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QUESTO SITO STA CON IL PAPA

Online da lunedì 29 ottobre 2007 - Visualizzazioni totali

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giovedì 13 dicembre 2007

La Chiesa del Purgatorio a Molfetta - 6^ parte

1 - 2 giugno 2007
Il ritorno delle Statue nella Chiesa del Purgatorio

Nelle ore a cavallo tra il 1° ed il 2 giugno 2007 il Borgo, di fronte alla Cattedrale, si anima di una nutrita folla di confratelli dell' Arciconfraternita della Morte.
Qualcuno che passa si chiede cosa stia succedendo vedendo quelle facce che tutte insieme si ritrovano solo nel periodo Quaresimale.
Sta succedendo che, appena diminuirà il movimento di gente in giro, le Statue dell' Arciconfraternita della Morte, saranno trasportate dalla Cattedrale nuovamente nella Chiesa del Purgatorio, dalla quale mancavano da due anni, a causa dei lavori di restauro.
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Infatti poco dopo la mezzanotte si inizia il trasferimento delle Statue. La prima ad essere portata via è la Pietà.


Giunta la Madonna in prossimità della Chiesa del Purgatorio, il Priore apre il portone ...

... permettendole di ritornare finalmente nella Sua casa.


Inutile dire che appena sistemata la Pietà al centro della Chiesa, è risuonato un fragoroso e spontaneo applauso da parte di tutti i presenti.

Dopo la Pietà fanno rientro le altre Statue ed alla fine tocca alla Addolorata che viene rigorosamente sorretta, ad altezza della testa, dal Priore.


Finalmente!!! Il momento tanto atteso da due anni è arrivato: le nostre amate Statue sono di nuovo nel Purgatorio!!!
La gioia è tantissima ed il Priore, visibilmente soddisfatto, vuole ricordare questo momento con i suoi amici di sempre, a cominciare dal suo carissimo compagno di spalla, Rino Abbattista.


Tocca poi agli altri suoi più cari e fidatissimi amici, Sergio De Ceglia e Pinuccio De Gennaro ...

... Maurizio Scardigno col figlio Corrado ...


... ed infine, tra gli altri, il carissimo amico, confratello e nostro Sindaco, il Senatore Antonio Azzollini, grazie al quale è stato possibile vivere questo momento di gioia, in quanto se non fosse stato per il suo interessamento, la Chiesa del Purgatorio non sarebbe mai stata restaurata.

Una nottata indimenticabile; non si voleva più tornare a casa !!!


* Il testo è di Franco Stanzione.
* Le foto sono di Vito Bellifemine.

martedì 11 dicembre 2007

La processione dei Misteri del Venerdì Santo nelle vecchie foto di Franco Stanzione. Anni 1971/73/75 3^ parte

1971 - 1976: GLI ANNI IN CUI I MISTERI ENTRAVANO IN CATTEDRALE.
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Gli anni tra il 1971 ed il 1976 sono stati gli anni più tristi della storia della processione dei Misteri del Venerdì Santo a Molfetta.
Infatti, dietro iniziativa di alcuni Priori di S. Stefano che erroneamente credevano di dare un maggior senso religioso alla processione, per ben sei anni, subito dopo l' uscita che non avveniva più alle ore 15,30 ma alle ore 14,30 , i Cinque Misteri venivano portati in Cattedrale, rimanendovi per tutta la durata della Funzione "In Morte Domini".
La processione si interrompeva quindi e, non solo all' uscita da S. Stefano non si dirigeva più in Molfetta Vecchia attraverso l' Arco, come da secoli avveniva, ma una volta riuscita dalla Cattedrale andava dritta per il Borgo.
Sono stati anni terribili, di grande sofferenza da parte dei più tradizionalisti e degli amanti dell' estetica della processione, perchè tante atmosfere venivano meno.
Come già detto precedentemente, l' iniziativa non partiva dall' alto ma dal basso, dalla ignoranza e dalla insipienza di chi gestiva quel grande patrimonio di Tradizione in quel momento: purtroppo a volta queste cose accadono e per colpa di pochi ci rimettono molti.
In questa sequenza di foto, tutte da me scattate negli anni 1971, 1973 e 1975, si vede anche che nel tratto fra S. Stefano e la Cattedrale, e solo in quei sei anni, tutti i portatori ed i confratelli al seguito, avevano il "muccio" calato sul volto.
Questo è bastato affinchè i più giovani che hanno iniziato a vedere la processione in quegli anni pensassero che quella fosse la tradizione; nulla di più sbagliato, perchè a Molfetta mai prima di allora i portatori delle Statue, tranne Cristo Morto, hanno portato il "muccio" abbassato.
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1975

1971

1975

1971

1975

1971

1971
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1975

1971

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1975

1973

1973

1973

1973

1973

1973

1973
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* Testo e foto di Franco Stanzione.

domenica 9 dicembre 2007

Sabato Santo 2006: una processione indimenticabile

Penso che non ci sia bisogno di ulteriori commenti da parte mia per descrivere quanto belle siano le seguenti immagini relative alla processione del Sabato Santo del 2006, quando si uscì alle 5,00 del mattino con ritirata alle 14,30 del pomeriggio.
Le immagini che seguono sono infatti irripetibili e di grande effetto, se si considerano le luci dell' ambiente circostante la processione ed i colori delle Statue che risaltavano ancora di più nelle scenografie di Piazza Cappuccini e di Via Margherita di Savoia, così come del Porto o del Borgo alla ritirata.













A me, che ho avuto l' opportunità di realizzare da Priore il sogno della mia vita, cioè di vedere almeno una volta l' uscita di notte della Pietà, rimane per sempre la soddisfazione di essere stato l' unico, dal 1956 ad oggi, e penso anche per il futuro, ad organizzare una processione così bella ed irripetibilmente suggestiva.
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* Testo di Franco Stanzione.
* Foto gentilmente concesse da Hobby Foto e facenti parte dell' Archivio di Franco Stanzione.

giovedì 6 dicembre 2007

I fiori della Settimana Santa

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Nel forum dei Cultori della Settimana Santa ho auspicato la presenza di "coloro che intendono la Settimana Santa come una poesia, come un odore, come un qualcosa che ti porti dentro senza sapere perchè, ma senza della quale non ti sentiresti più te stesso".
E a proposito di odori, il mio pensiero non poteva non andare a quelli che un tempo erano i fiori con i quali si abbellivano i Sepolcri, la sera del Giovedì Santo: le fresie, le violacciocche ed i biancospini.
Quando si entrava in tutte le chiese, ma in particolare in S. Stefano e nel Purgatorio, i Sepolcri erano avvolti in una nuvola di storace che, per quanto spandesse i suoi effluvi, era sempre sopraffatta dall' odore intensissimo di questi semplici fiori di campo.
Erano sensazioni olfattive che, una volta provate, non ti abbandonano più.


Fresie


Ora purtroppo, visivamente le fresie mantengono inalterata la loro bellezza, ma non odorano più.
Per fortuna le violacciocche, soprattutto quelle bianche, un po' di profumo ce l' hanno ancora.

Violacciocche

Ogni anno, in Via Morte, fioriscono su un muro diroccato alcune violacciocche bianche dal profumo intensissimo. Fortunatamente sono così in alto che nessuno può raccoglierle o distruggerle.

Devo dire che da quasi una decina di anni, la sera passo spesso di là, proprio per inebriarmi di quel profumo che mi riporta alla mente quando da piccolo rimanevo incantato davanti ai Sepolcri ad osservare il gallo di S. Pietro, il calice dell' Angelo di Cristo all' Orto o la corona di spine in mano a S. Maria Cleofe. Che bei ricordi !!!

Biancospino


Un fiore invece che ormai è rarissimo da trovare in quel periodo è il biancospino; eppure tanti anni fa, nelle ville private, ce ne stavano da buttare.

Il tempo passa, il mondo va avanti sempre peggio, ma a me basta la sola vista di questi fiori per sentire quegli antichi odori e per naufragare nei ricordi di quelle che sono state le più belle Settimane Sante della mia vita: quelle vissute da bambino.

* Il testo è di Franco Stanzione e le foto sono tratte dal web.

lunedì 3 dicembre 2007

La Via Crucis del Circolo Amici della Tradizione

Nel dicembre 1974 nasceva il Circolo Amici della Tradizione per opera di otto appassionati dei Riti della nostra Settimana Santa Molfettese: Giovanni De Candia, Gianni Candida, Pierino Pansini, Maurizio Scardigno, Mauro Massari, Gennaro Gadaleta, Michele Pansini ed io, Franco Stanzione, che ero anche il più piccolo.
Sono stati quelli gli anni più brutti per le sorti delle nostre care processioni della Settimana Santa, per cui questi otto amici decisero di riunire le forze per cercare di porre un argine al dilagare di brutte iniziative che tendevano a deturparle e a svilirle del loro misticismo.
E' ovvio che certe iniziative (ma allora non lo sapevamo), non partivano dall' Autorità Religiosa, ma sempre da qualcuno all' interno dell' Arciconfraternita di S. Stefano (in misura maggiore) e della Morte (in misura minore).
Si decise quindi di far fronte comune per combattere le storture dall' interno, essendo tutti confratelli di entrambe le Congreghe.


Il Circolo Amici della Tradizione

Il Circolo trovò una piccola sede al civico 85 di Via Dante Alighieri, una stanza stretta e lunga, con le pareti da cui trasudava una umidità incredibile, essendo di fronte al Porto, ma per un bel po' di tempo assolse degnamente al suo scopo.
E sempre a proposito di scopi, ce ne prefiggemmo uno in particolare: riportare l' uscita di Cristo Morto alle ore 4,00 del Venerdì Santo, come prima del Novus Ordo del 1955.

E fu così che ci inventammo la Via Crucis del Circolo Amici della Tradizione che vide la sua prima edizione il mattino del Venerdì Santo del 1975, con partenza dalla Chiesa di S. Stefano allo stesso orario dell' uscita di una volta: le ore 4,00 del mattino.
Eravamo solo dieci persone, così come si vede da queste foto di mia proprietà scattate con la mia macchina fotografica: in più c'erano il compianto amico Dino Regina e la mitica ed inossidabile "Tanella", una signorina che abitava a Molfetta Vecchia.

Alle 4,00, davanti a S. Stefano, secondo sua consuetudine sin dalla prima volta che Cristo Morto non uscì più di notte, Giovanni De Candia appose per terra sei lumini a formare i sei lumi della bara del Cristo.
Mi vengono le lacrime a ripensare a quei momenti così suggestivi.
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Dopo aver svolto il pio esercizio della Via Crucis per le vie di Molfetta Vecchia avvolte nel buio e nel silenzio (allora non c' era lo schifo che c' è ora di notte per strada ad opera dei ragazzacci), la comitiva si concesse una "Venezien" (cioccolata calda) al bar Italia, secondo la vecchia tradizione.




Mai allora avremmo pensato che per davvero saremmo riusciti a riavere la processione così come si svolge ora alle 4,00 del mattino del Venerdì Santo ... potenza della "fede"!!!

* Testo e foto di Franco Stanzione.

sabato 1 dicembre 2007

La processione dei Misteri del Venerdì Santo nelle vecchie foto di Franco Stanzione. 1975 - 2^ parte

L' interno della Chiesa di S. Stefano poco prima della processione dei Misteri.
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Ancora propongo alcune foto da me scattate nel 1975 all' interno di S. Stefano, prima dell' uscita della processione dei Misteri. Appoggiate al muro si vedono la Croce, i Fanali e le Stanghe con i Forcelli delle altre Confraternite che portano Cristo all' Orto, Cristo alla Colonna, Cristo alla Canna ed il Calvario; infatti l' Arciconfraternita di S. Stefano non ha proprie stanghe da mettere sotto le basi delle Statue ed a ciò provvedono le rispettive Confraternite invitate.

Si notino le stanghe del Calvario, a destra, che furono fatte nuove proprio nel 1975 e dipinte con lo stesso motivo delle stanghe di Cristo Morto; questa cosa durò un solo anno, perchè già l' anno successivo le stanghe del Calvario furono riportate al colore tutto rosso di sempre.


Vicino alla porticina secondaria vengono sistemate l' Asta (il baldacchino) ed il Paliotto, piccolino e molto più bello, secondo me, di quello attuale che è troppo ingombrante come misura.


La processione che dopo il Novus Ordo usciva alle 15,30, nel 1975 usciva invece alle 14,30 in quanto in quegli anni si compiva uno dei tanti scempi a carico dell' Arciconfraternita di S. Stefano: l' entrata in Cattedrale per la Funzione dell' Adorazione della Croce.

Anni da dimenticare, perchè la processione all' uscita, anzichè entrare in Molfetta Vecchia attraverso l' "Arco della Terra", andava direttamente in Cattedrale nella quale entrava con tutte le Statue e ne riusciva dopo un' ora e mezza, interrompendo di fatto e mortificando tutta l' atmosfera che le è propria.

Comunque già mezzora prima la Chiesa inizia a riempirsi di confratelli. I primi ad arrivare sono sempre i più giovani tra cui, al centro nella foto sottostante, ne vediamo uno che mi sembra di riconoscere !!! ... e te pareva che non fosse lui, il mio attuale Secondo Componente della Morte a 14 anni !!!


Le Statue sono quindi già sulle stanghe e tutto è pronto per l' uscita.

Si noti dietro il Cristo Morto il vecchio assetto dell' altare dell' Addolorata, anche questo senz' altro meglio dell' attuale.



Se penso a cosa era allora l' Arciconfraternita di S. Stefano e cosa è adesso, con l' avvenuto ingresso indiscriminato di gente che di S. Stefano ne fa solo un fiore all' occhiello senza avere un vero sentimento religioso, mi viene lo sconforto !!!
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* Testo e foto di Franco Stanzione.