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QUESTO SITO STA CON IL PAPA

Online da lunedì 29 ottobre 2007 - Visualizzazioni totali

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martedì 30 marzo 2010

Il Mercoledì Santo della Real Maestranza a Caltanissetta

Come mio personale omaggio alla Real Maestranza di Caltanissetta, alla quale sono molto legato affettivamente, avendo tra i suoi aderenti moltissime personali amicizie, pubblico quanto segue, relativamente alla giornata del Mercoledì Santo, della quale è la principale protagonista.
Un mio particolare pensiero vada, in questi momenti della Settimana Santa, per il grande impegno che a Caltanissetta profondono nel portare avanti le tradizioni, ai miei carissimi amici Gianni Taibi, presidente della Real Maestranza e Nicola Spena, presidente della Associazione Piccoli Gruppi Sacri.
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La processione della Real Maestranza ha lo straordinario potere, ogni Mercoledì Santo, di resuscitare uno dei momenti più significativi della storia di Caltanissetta. Il suo imponente e commovente corteo, costituito dai rappresentanti locali delle più antiche corporazioni artigiane, testimonia ancora oggi, in maniera solenne, la nascita dell'identità civica raggiunta. Il coinvolgimento e la partecipazione di tutta la città alla celebrazione eucaristica, a conclusione delle quarantore, "battezza" l'unità socio-politica e religiosa conseguita.
Nel 1806, Ferdinando IV di Borbone, impressionato dall'imponenza di questo corteo, concesse alla Maestranza il titolo di "Reale". Il personaggio principale di tutta la manifestazione è il Capitano che viene eletto ogni anno tra i rappresentanti delle categorie artigiane.Capitano della Real Maestranza 2009 è stato designato Giuseppe Giordano del ceto dei fabbri; Capitano della Pasqua 2010 sarà Angelo Amico dei panificatori.

Il Capitano si veste secondo la tradizione settecentesca: marsina e feluca con piuma nera e coccarda tricolore, fascia tricolore con lo stemma della Repubblica Italiana alla cintura e spadino con l'elsa dorata. La mattina del Mercoledì Santo, intorno alle 9, i rappresentanti delle dieci corporazioni della città, in abito nero, e una banda musicale, accompagnano in corteo il Capitano dalla sua abitazione fino all'ingresso del Palazzo comunale dove il sindaco gli consegna la "chiave della città".
Il corteo, coadiuvato dai Cerimonieri che si adoperano per mantenere l'immagine e la compostezza della provenienza di antica milizia, si dirige poi verso l'atrio della biblioteca comunale. Da qui, intorno alle 11:15, ha inizio la solenne processione eucaristica. Il Capitano indossa calze di seta, guanti e cravatta neri e porta mestamente in braccio un grande crocifisso velato di nero. Il Capitano si fa carico della colpa e del peccato di tutti.
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È preceduto nel corteo dall'alfiere e dallo scudiero, lo seguono l'alabardiere e il portabandiera.
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In guanti neri e con un cero in mano, tra due ali di folla, sfilano gli artigiani. Una toccante marcia colma di dolore e malinconia accompagna la Maestranza in Cattedrale per celebrare la venerazione del Santissimo Sacramento.
Il Capitano, in quanto rappresentante del popolo, riceve il perdono e annuncia la liberazione dell'uomo dal peccato; le calze, la cravatta e i guanti neri vengono allora sostituiti con quelli bianchi. Le bandiere delle corporazioni, liberati dai nastri oscuri, si dispiegano a festa!
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A mezzogiorno, la Real Maestranza esce dalla Cattedrale in solenne processione, accompagnando il Santissimo portato dal vescovo in uno splendido ostensorio d'oro. La marcia della banda musicale trasmette allegria e felicità, le campane e i mortaretti suonano e sparano a festa.

Riferimenti sul sito La mia Settimana Santa.
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* Testo tratto dal sito La Settimana Santa a Caltanissetta.
* Foto di Walter Lo Cascio.

La Settimana Santa a Molfetta

Mi sembrava doveroso, proprio in questi giorni, realizzare una monografia sulla Settimana Santa di Molfetta.
Ho fino ad ora sprecato, come si suol dire, fiumi di inchiostro su questo argomento, ma ritengo che non avrei potuto aspettare oltre nel realizzare qualcosa sulla mia città, nella sezione del sito dedicata alla Settimana Santa in Puglia.
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Si rimanda pertanto il lettore al seguente link:
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* Testo a cura del dott. Franco Stanzione.
* Foto archivio privato del dott. Franco Stanzione.

domenica 28 marzo 2010

Domenica della Palme a Caltanissetta - La Festa di Gesù Nazareno

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LA FESTA DI GESU' NAZARENO
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L'animazione tipica della festa nel tardo pomeriggio è data dalla processione di Gesù Nazareno, un corteo curioso; la secolare statua di Gesù Nazareno infatti, non viene condotta in processione a spalla o trainata su un semplice carrello, bensì viene condotta per le principali vie del centro su di una colorata barca di fiori, in dialetto siciliano chiamata "l'abbarcu" (dal nome locale del fiore principalmente impiegato in questa realizzazione).
È con questa festa che a Caltanissetta si vuole rievocare l'entrata di Gesù a Gerusalemme.
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La processione
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Quella della Domenica delle Palme è una processione molto suggestiva e festosa, un arcobaleno di mille fiori e di mille luci che, come per incanto, rivestono ogni anno le vie del Centro Storico, dopo essere stato un anno in attesa di questo evento.
Nei giorni che precedono la domenica delle palme, numerosi contadini vanno a raccogliere nei campi fiori tipici di questo periodo: le mimose, le margherite, i ciclamini, le gerbere, semplici fiori di campo e appunto l'abbarcu.
Sin dalle prime ore del mattino, gli organizzatori della processione intrecciano a uno ad uno, come in un mosaico, tutti questi fiori, fino a formare una barca su cui si porterà in processione la bellissima statua, dai nisseni chiamata "Gesù Nazareno", che ha le vesti di stoffa e numerosi ex voto, segno dei tanti devoti.
Il lunghissimo procedimento dell'allestimento della barca termina nel pomeriggio.
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Al tramonto Gesù Nazareno, sulla sua bellissima imbarcazione, esce con difficoltà dal piccolo e basso portone del cortile della biblioteca comunale. Con questo passaggio è come se, oltrepassando quel portone, si voglia rievocare l'entrata di Gesù attraverso le porte della città di Gerusalemme.
Un potente mortaretto viene acceso e sparato in aria, annunciando ai presenti l'inizio della processione.
Da quel portone Gesù Nazareno scende in modo imponente la discesa che porta alla biblioteca, e, in mezzo a una devota folla festante, percorrerà le principali vie del centro storico. Il corteo viene accompagnato dalle due bande musicali cittadine e dai bambini che con palme e rami d'ulivo aprono la via al simulacro; partecipano anche alla processione, in rigoroso abito, i componenti della confraternita organizzatrice della processione, con in mano i "bilannuna" (grossi ceri).
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In tarda serata il simulacro, dopo aver percorso le vie del centro storico, arriva alla chiesa di Sant'Agata, e in maniera imponente e straordinaria l'abbarcu viene portato a spalla sin dentro la chiesa.
È uno spettacolo di elevatissimo valore mistico, bellissima la sua ascesa per le scale ripide che portano alla chiesa.
Poco prima di entrare completamente e sparire alla vista dei fedeli, un meraviglioso spettacolo di fuochi d'artificio attira lo sguardo della folla, mentre il rimbombo della tradizionale "maschiata" fa sussultare il cuore dei devoti che salutano Gesù Nazareno con un caldo applauso.
Si conclude in questa maniera, così grandiosa e particolare, la prima giornata della settimana santa a Caltanissetta.
La processione della Domenica delle Palme è stata voluta diversi secoli fa dai contadini che, rimasti fuori dalle processioni della Settimana Santa, vollero fortemente una processione da protagonisti.
Un tempo però, la processione della Domenica delle Palme si svolgeva in maniera completamente diversa rispetto a come avviene oggi.
Infatti, nel primo pomeriggio veniva portato in processione un sepolcro costruito con fiori intrecciati, detto "u sipulcru di sciuri", con all'interno Gesù morto; i fiori volevano proprio testimoniare il prezioso lavoro di quei contadini che con tanta cura li avevano coltivati.
Solo successivamente, intorno all'anno 1870, il barone Vincenzo Di Figlia di Granara, fece notare che era ingiusto far vedere Gesù morto proprio il giorno in cui gloriosamente entrava a Gerusalemme; così, grazie all'incoraggiamento del barone, venne commissionata ad un ignoto artigiano locale l'attuale statua che per un solo anno si portò in processione, semplicemente addobbata con i fiori.
Ma l' idea iniziale venne a cadere; la sola statua non permetteva più la presenza traboccante dei fiori, segno dei contadini, e così si pensò di mettere Gesù in groppa ad un asino di fiori, ma l'idea, essendo abbastanza buffa, non fu nemmeno attuata.
Così si decise di portare in processione Gesù in una barca di fiori, proprio perché Lui è stato da sempre un pescatore: il Pescatore di Anime.
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* Testo tratto da "I Riti della Settimana Santa a Caltanissetta" di Francesco Miceli.

* Foto di Salvatore Iacona.

* Per gli approfondimenti vedi sul sito La mia Settimana Santa.

La Domenica delle Palme in S. Stefano

La Domenica delle Palme nella Chiesa di S. Stefano, sede della omonima Venerabile Arciconfraternita alla quale mi onoro di appartenere da ormai 33 anni, al di là del significato religioso, è fortemente legata ad un evento che costituisce la "croce e delizia" di quei confratelli, tra cui il sottoscritto, che ardentemente desiderano diventare portatori della Sacra Immagine di Cristo Morto: la "Bussola".
La Bussola è praticamente il sorteggio che designa i fortunati portatori di Cristo Morto, durante la processione dei Misteri del Venerdì Santo.
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Un' altra tradizionale prassi dell' Arciconfraternita di S. Stefano, in questo giorno, è quella di donare ai Confratelli, dopo la S. Messa, quello che viene definito il "Ricordo Pasquale", consistente quest' anno nella riproduzione di un bellissimo "Compianto sul Cristo Morto", opera del nostro famosissimo concittadino molfettese Corrado Giaquinto (1703 - 1766).
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Alla attuale Amministrazione della Venerabile Arciconfraternita di S. Stefano, attualmente presieduta dal Priore Stefano de Palma, mio carissimo amico, vada un grande e sincero apprezzamento per la signorilità con la quale sta conducendo il nostro beneamato Sodalizio, da un anno a questa parte.
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* Testo e foto a cura del dott. Franco Stanzione.

venerdì 26 marzo 2010

26 marzo 2010 - Processione della Desolata a Bitonto (BA)

Un aspetto, per così dire positivo, del non essere più il Priore dell' Arciconfraternita della Morte è la possibilità che ho nuovamente di potermene andare in giro per le città limitrofe a Molfetta, per vedere le processioni delle altrui "Settimane Sante".
Questa mattina sono stato a Bitonto, città nella quale si svolge una Settimana Santa che a me piace moltissimo, per assistere alla processione della Addolorata, che qui chiamano Desolata.
Ho naturalmente realizzato un servizio fotografico, visibile alla sezione dedicata alla Settimana Santa di Bitonto.
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* Testo a cura del dott. Franco Stanzione.

* Foto a cura di Francesco Racaniello e Franco Stanzione.

lunedì 22 marzo 2010

La Settimana Santa a Gallipoli

Come omaggio al mio carissimo amico di Gallipoli, il prof. Antonio Faita, tra l' altro confratello della Confraternita di S. Maria degli Angeli, ho pubblicato nella sezione dedicata alla Settimana Santa in Puglia del sito La mia Settimana Santa, una scheda monografica sui riti pasquali della sua bellissima città Jonica.
La Settimana Santa a Gallipoli, pur essendo meno nota di quelle più pubblicizzate, nulla ha da invidiare alle altre, per la bellezza dei suoi riti e per la particolarità degli abiti delle sue numerose Confraternite.


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* Testo a cura del dott. Franco Stanzione.
* Foto a cura di TamiXvideo di Esposito Michele.

venerdì 19 marzo 2010

Il Settenario di Maria SS. Addolorata a Molfetta

Inizia oggi, 19 marzo, in quasi tutte le chiese di Molfetta, il Settenario in onore della B.V. Addolorata.
Il più seguito è ovviamente quello che, a cura dell' Arciconfraternita della Morte, si svolge presso la Chiesa del Purgatorio, seguito da quello dell' Arciconfraternita di S. Stefano nella Chiesa omonima.
Di seguito una carrellata di tutte le Sacre Immagini di Maria SS. Addolorata presenti nelle chiese a Molfetta, nelle quali si svolge il Settenario a Lei dedicato.
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Chiesa del Purgatorio (Arciconfraternita della Morte)
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Chiesa di S. Stefano (Arciconfraternita di S. Stefano)

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Parrocchia S. Cuore di Gesù

Parrocchia S. Domenico
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Parrocchia S. Gennaro
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Parrocchia S. Bernardino
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Chiesa del SS. Crocifisso (Cappuccini)
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Parrocchia Immacolata
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Parrocchia S. Teresa
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Parrocchia S. Corrado (Duomo Vecchio)
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Parrocchia S. Achille
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* Testo e foto a cura del dott. Francesco Stanzione.