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QUESTO SITO STA CON IL PAPA

Online da lunedì 29 ottobre 2007 - Visualizzazioni totali

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martedì 13 aprile 2010

19 aprile 2010 - Presentazione a Roma del Volume "Feste e Riti d' Italia - Sud"


Mario Lolli Ghetti
DIRETTORE GENERALE PER IL PAESAGGIO,
LE BELLE ARTI,
L’ARCHITETTURA E L’ARTE CONTEMPORANEE

ha il piacere di invitarLa alla presentazione del volume

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Feste e Riti dʼItalia

Sud 1
(Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia)

a cura di Stefania Massari


DE LUCA EDITORI D’ARTE


interverranno


Mario Lolli Ghetti
DIRETTORE GENERALE PER IL PAESAGGIO,
LE BELLE ARTI,
L’ARCHITETTURA E L’ARTE CONTEMPORANEE
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Gregorio Botta
VICE DIRETTORE DI “LA REPUBBLICA”
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Luigi Lombardi Satriani
ORDINARIO DI ANTROPOLOGIA PRESSO L’UNIVERSITÀ DI ROMA “LA SAPIENZA”
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Massimo Pistacchi
DIRETTORE ISTITUTO CENTRALE PER I BENI SONORI ED AUDIOVISIVI

coordina


Barbara Terenzi
COORDINATORE DEL COMITATO PER LA PROMOZIONE E PROTEZIONE
DEI DIRITTI UMANI

Roma, 19 aprile 2010 ore 17.30

BIBLIOTECA DI ARCHEOLOGIA E STORIA DELL’ARTE
SALA DELLA CROCIERA – 2 PIANO
VIA DEL COLLEGIO ROMANO, 27

MIBAC - IDEA - ICHNet

elenco delle Feste
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BASILICATA
Madonna del Sacro Monte, Viggiano
Santissimo Crocifisso, Brienza
Madonna del Pollino, San Severino Lucano
Madonna della Bruna, Matera
Madonna del Carmine, Avigliano
San Rocco, Tolve
Madonna del Carmelo, Pedali di Viggianello .
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CALABRIA
Settimana Santa, Battenti rossi, Verbicaro
San Rocco, Gioiosa Jonica
Madonna di Polsi o della Montagna, Polsi di San Luca
Santi Cosma e Damiano, Riace
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CAMPANIA
Maria Santissima del Carmine detta delle Galline, Pagani
Madonna dell’Arco, Sant’Anastasia
San Michele Arcangelo, Sala Consilina
San Michele Arcangelo, Padula
San Michele Arcangelo, Rutino
Gigli per la festa di San Paolino, Nola
Santa Maria della Neve, Ponticelli
San Silvestro, Sessa Aurunca
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MOLISE
Carnevale, il Diavolo, Tufara
Madonna Incoronata, Santa Croce di Magliano
Carrese per la festa di San Leo, San Martino in Pensilis
Mája, Acquaviva Collecroce
Corpus Domini, Misteri, Campobasso
Volo dell’Angelo per la festa della Madonna delle Grazie, Vastogirardi
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PUGLIA
Settimana Santa, Ruvo
Settimana Santa, Taranto
San Michele Arcangelo, Monte Sant’Angelo
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Ovviamente non poteva che essere mio quanto riportato nel capitolo "Maria Santissima Addolorata Molfetta".
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venerdì 9 aprile 2010

La scarcella: un "dolce" alleato della Pasqua

A cura del prof. Cosmo Tridente.
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La scarcella (scarcédde in vernacolo molfettese) è il dolce pasquale la cui origine si perde nei primi secoli della diffusione del Cristianesimo. Il nome ricorda i catecumeni (dal greco catecúmenos cioè coloro che vengono istruiti al percorso di fede per essere ammessi al Sacramento del Battesimo) che la domenica «in albis» si recavano processionalmente in camice bianco al santuario della Madonna dei Martiri per ricevere il battesimo, portando la scarcella confezionata con pane azzimo (che gli ebrei consumavano nella loro Pasqua a ricordo della fine della schiavitù d’Egitto) con al centro un bell’uovo tenuto fermo con due listelli incrociati, simboli della croce.
L’uovo rappresenterebbe il corpo di Cristo, che all’alba di Pasqua si «scarcerò» dal sepolcro con la risurrezione. Divenne poi il dolce pasquale dei bambini e degli adulti. I bambini, di gusto più semplice, si accontentavano della pasta frolla, i poveri con un uovo in mezzo, i ricchi con tre uova, i fidanzati richiedevano la scarcella ripiena di marmellata di marasca o di uva e ricoperta di sceléppe (giuleppe), cosparso d’un tappetino di multicolori énesine (confettini minutissimi). La loro forma è diversa a seconda della fantasia delle massaie: colombe, cestini, stelle, ciambelle ...
Il dolce veniva consumato sul posto (al Santuario della Madonna dei Martiri), dopo aver cantato i seguenti versi in vernacolo:

Gloria, gloria, scìnn’o Pregatóreie
scìmme o chemménde
la scarcédde ind’o vénde
a méngià re còese dulce
a méngià re d’òeve du ciùcce

(Gloria, gloria, scendi al Purgatorio / andiamo al convento / la scarcella nel ventre / a mangiare le cose dolci / a mangiare le uova del ciuco: cioè uova grosse come dimensione, quali sono le uova di Pasqua di cioccolato). Il canto vuole significare che nel giorno della gloria, la Pasqua, il Signore scese nel Limbo per scarcerare le anime dal peccato originale.
A proposito del Limbo, quale condizione permanente dei bambini morti ancora non battezzati, che non hanno commesso dunque alcun peccato ma non sono stati liberati dal peccato originale attraverso il battesimo, va precisato che nel 2007 Papa Benedetto XVI ha abolito il tradizionale significato del termine. L'abolizione del Limbo, è stato scritto, non è un fatto solo teorico ma «un problema pastorale urgente» perché il numero dei bimbi morti senza battesimo è in aumento sia perchè molti genitori non sono cattolici sia perchè molti piccoli sono «vittime di aborti». Pertanto, la misericordia di Dio «vuole che tutti gli esseri umani siano salvati», la Grazia ha priorità sul peccato, e l'esclusione di bambini innocenti dal Paradiso non sembra riflettere lo speciale amore di Cristo per «i più piccoli».
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* Testo a cura del prof. Cosmo Tridente.
* Foto tratta dal web.

giovedì 8 aprile 2010

L' uscita dei miei sogni ...

Pubblico volentieri la foto dell' uscita della processione dei Misteri, scattata dal mio carissimo amico Giuseppe Marino de Robertis, in quanto corrisponde esattamente a come io, da ragazzo, immaginavo nella mia fantasia l' uscita di Cristo Morto.
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Sono nato il 18 novembre 1955 ("sulla muraglia") e proprio la Pasqua di quell' anno vide per l' ultima volta l' uscita notturna dei Misteri e della Pietà.
Ho vissuto fino al 1988 con un' unico desiderio: rivedere l' uscita di Cristo Morto nuovamente alle 4,00 del mattino e (cosa che non tutti sanno, al di là delle motivazioni ufficiali) ci facemmo promettere (il mio amico dott. Mimmo Casamassima ed io) prima della elezione a priore del prof. Mauro Massari, che se lo avessimo aiutato a farlo eleggere a S. Stefano, egli si sarebbe prodigato per realizzare il nostro desiderio; mantenne la promessa.
Questa foto, come dicevo all' inizio di questo post, raffigura esattamente "l' uscita dei miei sogni" ... bellissima ... al di là degli aspetti negativi messi in risalto da alcune strumentali denunce fomentate da persone che, essendo anche confratelli di S. Stefano, stanno gettando benzina sul fuoco.
Massimo rispetto per quella parte di popolazione che non condivide l' uscita notturna per diversi motivi, tutti rispettabili ... ma massima disapprovazione per quei confratelli di S. Stefano che anonimamente (ma si sa chi sono) fomentano questioni che alla fin fine offuscano solo l' immagine di quello che è in realtà un venerabile e rispettabilissimo Sodalizio.
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Chi desidera vedere questa bellissima foto ad alta risoluzione, può cliccare sull' immagine presente nel capitolo dedicato a La processione dei Misteri o del Venerdì Santo, presente sul sito La mia Settimana Santa.
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* Testo a cura del dott. Franco Stanzione.
* Foto di Giuseppe Marino de Robertis.

mercoledì 7 aprile 2010

La processione dei Misteri di S. Stefano negli scatti di Vincenzo e Alessandro Rana

Ho inserito oggi sul sito La mia Settimana Santa, nella sezione FOTO dell' Arciconfraternita di S. Stefano, un SERVIZIO FOTOGRAFICO della processione dei Misteri di quest' anno, realizzato da Vincenzo ed Alessandro Rana, molfettesi residenti a Massafra.
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* Testo a cura del dott. Franco Stanzione.
* Foto di Vincenzo e Alessandro Rana.

lunedì 5 aprile 2010

Furto sacrilego alla Cappella Gentilizia della Arciconfraternita della Morte

E' della tarda mattinata di ieri, Pasqua del Signore, la scoperta che la Cappella Gentilizia dell' Arciconfraternita della Morte, insita nel Cimitero Monumentale di Molfetta, è stata profanata da un furto sacrilego.
Infatti, presumibilmente nella nottata tra il Sabato Santo e la Domenica di Pasqua, ignoti ladri hanno aperto la porta in ferro della cappella ed hanno asportato tutto quello che c' era dentro, compresa la bellissima Sacra Immagine della prima Addolorata portata in processione il Venerdì di Passione dall' Arciconfraternita della Morte fino al 1904.
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La statua è presumibilmente dei primi del 1700 e vestiva un pregevolissimo abito offerto a devozione del prof. Pasquale Lisena, già Priore dell' Arciconfraternita della Morte.
Tra le cose di valore che sono state asportate, c' è anche un bellissimo inginocchiatoio con lo stemma gentilizio di don Gaetano Lioy Lupis, di proprietà della Rettoria del Purgatorio, in uso alla confraternita e che era nelle mie intenzioni, quando ero Priore, di restaurare e riportare in chiesa.
Purtroppo un altro importatissimo pezzo di storia del Venerabile Sodalizio è andato perduto per sempre ... si sa che ben difficilmente queste opere d' arte vengono recuperate, anche se confido molto nell' attività del Nucleo Tutela dei Beni Artistici della benemerita Arma dei Carabinieri che sicuramente, in Italia, è rimasta l' unica istituzione veramente funzionante e rispettabile.
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La mia amara considerazione ...
... una Quaresima iniziata malissimo, con un diluvio che ha impedito lo svolgimento della processione della Croce, andata avanti alla men peggio a causa di una "forzatura" che ha condotto al commissariamento dell' Arciconfraternita, si è conclusa nel peggiore dei modi con il furto sacrilego della Madonna Addolorata ...
... che sia un segno di disapprovazione Divina del comportamento di alcuni pseudo confratelli, indegni di essere chiamati tali, che si sono distinti ultimamente per il loro scarso senso di Carità Cristiana?
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... Quomodo sedet sola civitas plena populo:
facta est quasi vidua domina gentium ...
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* Testo e foto a cura del dott. Franco Stanzione.

giovedì 1 aprile 2010

Taranto - Giovedì Santo 1 aprile 2009: ore 15,00 Pellegrinaggio dei "Perdoni"

Si sta svolgendo a Taranto, mentre scrivo questa nota, il tradizionale pellegrinaggio dei "Perdoni" dalla Chiesa del Carmine, ad opera dei confratelli della omonima Arciconfraternita.
Alle ore 15,00 si sono aperti il portone principale della Chiesa e quello secondario su via Giovinazzi, dando la possibilità rispettivamente alla Prima Posta di Città ed alla Prima Posta di Campagna, di iniziare il lungo e lento pellegrinaggio che porterà le coppie di confratelli del Carmine ad adorare il SS. Sacramento esposto nei Repositori allestiti nelle chiese tarantine.
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Cliccando qui sotto, sarà possibile vedere il
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da me realizzato questo pomeriggio a Taranto.
E' solo la prima parte di quella che sarà, dopo Pasqua, la sezione dedicata alla Settimana Santa in Puglia - Taranto, sul sito La mia Settimana Santa.
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Auguro a tutti i lettori del sito una Buona Pasqua, nel nome del Signore Risorto.
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Gli aggiornamenti riprenderanno dopo Pasqua.
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* Testo e foto a cura del dott. Franco Stanzione.

La processione degli Otto Santi a Ruvo (BA)

Si è svolta a Ruvo, nella notte del Giovedì Santo, la tradizionale processione degli Otto Santi o della Deposizione.
La processione è uscita alle ore 2,30 dalla Chiesa di S. Rocco, sede della omonima Confraternita.
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La Chiesa del Purgatorio, sede della Confraternita di Maria SS. del Suffragio, era aperta al passaggio della processione ed è stato possibile ammirare la Pietà, già pronta per la processione del Sabato Santo.
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* Testo e foto a cura del dott. Franco Stanzione.