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QUESTO SITO STA CON IL PAPA

Online da lunedì 29 ottobre 2007 - Visualizzazioni totali

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martedì 20 aprile 2010

Reportage fotografico sul primo tratto della processione dei Misteri

Sul sito La mia Settimana Santa, nella sezione FOTO dell' Arciconfraternita di S. Stefano, ho pubblicato un nuovo reportage fotografico realizzato dall' avv. Patrizia Rosati.
Le foto si riferiscono alla sola Sacra Immagine del Cristo Morto nel "primo tratto" della processione dei Misteri.
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* Testo a cura del dott. Franco Stanzione.
* Foto a cura dell' avv. Patrizia Rosati.

sabato 17 aprile 2010

Pubblicate nuove foto sulla processioni dei Misteri del Venerdì Santo

Ho pubblicato sul sito La mia Settimana Santa un altro reportage fotografico realizzato dal mio amico Onofrio Giovine, sulla processione dei Misteri da via Sigismondo alla girata per via Vittorio Emanuele.
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* Testo a cura del dott. Franco Stanzione.
* Foto a cura di Onofrio Giovine.

venerdì 16 aprile 2010

Pubblicate nuove foto sulle processioni della Addolorata e del Sabato Santo

Ho pubblicato sul sito La mia Settimana Santa il reportage fotografico realizzato dal mio carissimo amico Onofrio Giovine, sulla processione dell' Addolorata e sulla processione del Sabato Santo in via Annunziata .
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* Testo a cura del dott. Franco Stanzione.
* Foto a cura di Onofrio Giovine.

mercoledì 14 aprile 2010

Caltanissetta - Flusso turistico Settimana Santa 2010: «+ 12%»

Quest' anno, alla uscita della processione del Sabato Santo, a Molfetta c' è stato un afflusso di persone di parecchio superiore a quello degli anni scorsi.
Un tizio di cui ignoro il nome ma che non posso non definire "cretino", ha detto ad un mio amico che "la colpa" del fatto che ormai a Molfetta vengono anche da fuori per vedere le nostre processioni (secondo lui disturbando) è da attribuire a Franco Stanzione.
Pertanto, come mio commento, allego il seguente comunicato stampa per quanto riguarda invece la diffusione della
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Stilato un primo bilancio soddisfacente, con un boom del 45% nei B&B

CALTANISSETTA (13/04/2010) - «Da una prima verifica realizzata sulle strutture ricettive della nostra provincia, sono emersi dati più che confortanti che registrano un incremento del flusso turistico del 12,7% in riferimento ad alberghi e a strutture extra alberghiere. Un esito soddisfacente che premia l’importante lavoro di promozione turistica e valorizzazione culturale svolto quest’anno per la Settimana Santa nissena». Dati alla mano, stamattina 13 aprile presso la sede della Provincia regionale di Caltanissetta, l’assessore provinciale al Turismo Fabiano Lomonaco ha fatto un primo bilancio della manifestazione, a poco più di una settimana dalla sua conclusione. Un bilancio indice di un “salto di qualità” testimoniato non solo dall’attenzione che la stampa di settore, i portali turistici e religiosi - nazionali e internazionali - hanno riservato all’evento, ma anche dalla partecipazione di folti gruppi di turisti stranieri, provenienti perfino dal Giappone e dall’America. «Il vero boom – ha continuato Lomonaco – è stato riscontrato nei bed & breakfast, con un aumento esponenziale del 45% rispetto all’anno scorso. Una formula più veloce ed economica, che insieme ai viaggi itineranti in camper, rappresenta un’altra sfaccettatura del turismo di oggi, altrettanto importante. Punto di forza di questo successo è stata la sinergia con l’amministrazione comunale e le associazioni di categoria, nonché il prezioso lavoro del Comitato di coordinamento, grande novità di quest’anno».
A riconoscere il “decollo” della manifestazione nissena è stato anche il sindaco della città Michele Campisi: «Quest’anno ci siamo impegnati sul fronte della promozione e della pubblicità, avendo riscontri importanti come la presenza di oltre 190 camperisti in città. Intendiamo metterci a lavoro sin dal prossimo per preparare al meglio l’edizione 2011». Le celebrazioni nissene hanno registrato numerose presenze nel corso dell’intera settimana, grazie anche ai molti eventi collaterali previsti in calendario che hanno visto scendere in piazza migliaia di persone, come sottolineato dall’assessore comunale alle Attività Produttive Michele Giarratana: «È stato una anno di svolta per la nostra città – ha commentato – che ha visto lavorare in sintonia perfetta enti e cittadini: un solo organismo per una sola manifestazione, che è riuscita a portare in piazza ogni giorno dalle 60mila alle 80mila persone».
Un importante passo avanti fortemente voluto dalla Provincia – presieduta da Pino Federico – che nel giro di un paio di anni è riuscita ad inserire la Settimana Santa nissena nel circuito internazionale del turismo religioso: «Sono state dimostrate le grandi potenzialità della nostra manifestazione religiosa – ha concluso Gianni Taibi, coordinatore del Comitato – che per intensità, passione e peculiarità non ha nulla da invidiare alle altre celebrazioni, piuttosto merita di essere conosciuta e amata in tutto il mondo. Lavoreremo tutti per raggiungere questo importante traguardo». Alla conferenza ha partecipato, tra gli altri, anche Agesilao Fiocco, coordinatore del Consiglio direttivo della Real Maestranza nissena.

* Comunicato stampa inviato da Gianni Taibi, coordinatore Settimana Santa Nissena.

martedì 13 aprile 2010

19 aprile 2010 - Presentazione a Roma del Volume "Feste e Riti d' Italia - Sud"


Mario Lolli Ghetti
DIRETTORE GENERALE PER IL PAESAGGIO,
LE BELLE ARTI,
L’ARCHITETTURA E L’ARTE CONTEMPORANEE

ha il piacere di invitarLa alla presentazione del volume

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Feste e Riti dʼItalia

Sud 1
(Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia)

a cura di Stefania Massari


DE LUCA EDITORI D’ARTE


interverranno


Mario Lolli Ghetti
DIRETTORE GENERALE PER IL PAESAGGIO,
LE BELLE ARTI,
L’ARCHITETTURA E L’ARTE CONTEMPORANEE
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Gregorio Botta
VICE DIRETTORE DI “LA REPUBBLICA”
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Luigi Lombardi Satriani
ORDINARIO DI ANTROPOLOGIA PRESSO L’UNIVERSITÀ DI ROMA “LA SAPIENZA”
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Massimo Pistacchi
DIRETTORE ISTITUTO CENTRALE PER I BENI SONORI ED AUDIOVISIVI

coordina


Barbara Terenzi
COORDINATORE DEL COMITATO PER LA PROMOZIONE E PROTEZIONE
DEI DIRITTI UMANI

Roma, 19 aprile 2010 ore 17.30

BIBLIOTECA DI ARCHEOLOGIA E STORIA DELL’ARTE
SALA DELLA CROCIERA – 2 PIANO
VIA DEL COLLEGIO ROMANO, 27

MIBAC - IDEA - ICHNet

elenco delle Feste
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BASILICATA
Madonna del Sacro Monte, Viggiano
Santissimo Crocifisso, Brienza
Madonna del Pollino, San Severino Lucano
Madonna della Bruna, Matera
Madonna del Carmine, Avigliano
San Rocco, Tolve
Madonna del Carmelo, Pedali di Viggianello .
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CALABRIA
Settimana Santa, Battenti rossi, Verbicaro
San Rocco, Gioiosa Jonica
Madonna di Polsi o della Montagna, Polsi di San Luca
Santi Cosma e Damiano, Riace
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CAMPANIA
Maria Santissima del Carmine detta delle Galline, Pagani
Madonna dell’Arco, Sant’Anastasia
San Michele Arcangelo, Sala Consilina
San Michele Arcangelo, Padula
San Michele Arcangelo, Rutino
Gigli per la festa di San Paolino, Nola
Santa Maria della Neve, Ponticelli
San Silvestro, Sessa Aurunca
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MOLISE
Carnevale, il Diavolo, Tufara
Madonna Incoronata, Santa Croce di Magliano
Carrese per la festa di San Leo, San Martino in Pensilis
Mája, Acquaviva Collecroce
Corpus Domini, Misteri, Campobasso
Volo dell’Angelo per la festa della Madonna delle Grazie, Vastogirardi
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PUGLIA
Settimana Santa, Ruvo
Settimana Santa, Taranto
San Michele Arcangelo, Monte Sant’Angelo
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Ovviamente non poteva che essere mio quanto riportato nel capitolo "Maria Santissima Addolorata Molfetta".
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venerdì 9 aprile 2010

La scarcella: un "dolce" alleato della Pasqua

A cura del prof. Cosmo Tridente.
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La scarcella (scarcédde in vernacolo molfettese) è il dolce pasquale la cui origine si perde nei primi secoli della diffusione del Cristianesimo. Il nome ricorda i catecumeni (dal greco catecúmenos cioè coloro che vengono istruiti al percorso di fede per essere ammessi al Sacramento del Battesimo) che la domenica «in albis» si recavano processionalmente in camice bianco al santuario della Madonna dei Martiri per ricevere il battesimo, portando la scarcella confezionata con pane azzimo (che gli ebrei consumavano nella loro Pasqua a ricordo della fine della schiavitù d’Egitto) con al centro un bell’uovo tenuto fermo con due listelli incrociati, simboli della croce.
L’uovo rappresenterebbe il corpo di Cristo, che all’alba di Pasqua si «scarcerò» dal sepolcro con la risurrezione. Divenne poi il dolce pasquale dei bambini e degli adulti. I bambini, di gusto più semplice, si accontentavano della pasta frolla, i poveri con un uovo in mezzo, i ricchi con tre uova, i fidanzati richiedevano la scarcella ripiena di marmellata di marasca o di uva e ricoperta di sceléppe (giuleppe), cosparso d’un tappetino di multicolori énesine (confettini minutissimi). La loro forma è diversa a seconda della fantasia delle massaie: colombe, cestini, stelle, ciambelle ...
Il dolce veniva consumato sul posto (al Santuario della Madonna dei Martiri), dopo aver cantato i seguenti versi in vernacolo:

Gloria, gloria, scìnn’o Pregatóreie
scìmme o chemménde
la scarcédde ind’o vénde
a méngià re còese dulce
a méngià re d’òeve du ciùcce

(Gloria, gloria, scendi al Purgatorio / andiamo al convento / la scarcella nel ventre / a mangiare le cose dolci / a mangiare le uova del ciuco: cioè uova grosse come dimensione, quali sono le uova di Pasqua di cioccolato). Il canto vuole significare che nel giorno della gloria, la Pasqua, il Signore scese nel Limbo per scarcerare le anime dal peccato originale.
A proposito del Limbo, quale condizione permanente dei bambini morti ancora non battezzati, che non hanno commesso dunque alcun peccato ma non sono stati liberati dal peccato originale attraverso il battesimo, va precisato che nel 2007 Papa Benedetto XVI ha abolito il tradizionale significato del termine. L'abolizione del Limbo, è stato scritto, non è un fatto solo teorico ma «un problema pastorale urgente» perché il numero dei bimbi morti senza battesimo è in aumento sia perchè molti genitori non sono cattolici sia perchè molti piccoli sono «vittime di aborti». Pertanto, la misericordia di Dio «vuole che tutti gli esseri umani siano salvati», la Grazia ha priorità sul peccato, e l'esclusione di bambini innocenti dal Paradiso non sembra riflettere lo speciale amore di Cristo per «i più piccoli».
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* Testo a cura del prof. Cosmo Tridente.
* Foto tratta dal web.

giovedì 8 aprile 2010

L' uscita dei miei sogni ...

Pubblico volentieri la foto dell' uscita della processione dei Misteri, scattata dal mio carissimo amico Giuseppe Marino de Robertis, in quanto corrisponde esattamente a come io, da ragazzo, immaginavo nella mia fantasia l' uscita di Cristo Morto.
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Sono nato il 18 novembre 1955 ("sulla muraglia") e proprio la Pasqua di quell' anno vide per l' ultima volta l' uscita notturna dei Misteri e della Pietà.
Ho vissuto fino al 1988 con un' unico desiderio: rivedere l' uscita di Cristo Morto nuovamente alle 4,00 del mattino e (cosa che non tutti sanno, al di là delle motivazioni ufficiali) ci facemmo promettere (il mio amico dott. Mimmo Casamassima ed io) prima della elezione a priore del prof. Mauro Massari, che se lo avessimo aiutato a farlo eleggere a S. Stefano, egli si sarebbe prodigato per realizzare il nostro desiderio; mantenne la promessa.
Questa foto, come dicevo all' inizio di questo post, raffigura esattamente "l' uscita dei miei sogni" ... bellissima ... al di là degli aspetti negativi messi in risalto da alcune strumentali denunce fomentate da persone che, essendo anche confratelli di S. Stefano, stanno gettando benzina sul fuoco.
Massimo rispetto per quella parte di popolazione che non condivide l' uscita notturna per diversi motivi, tutti rispettabili ... ma massima disapprovazione per quei confratelli di S. Stefano che anonimamente (ma si sa chi sono) fomentano questioni che alla fin fine offuscano solo l' immagine di quello che è in realtà un venerabile e rispettabilissimo Sodalizio.
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Chi desidera vedere questa bellissima foto ad alta risoluzione, può cliccare sull' immagine presente nel capitolo dedicato a La processione dei Misteri o del Venerdì Santo, presente sul sito La mia Settimana Santa.
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* Testo a cura del dott. Franco Stanzione.
* Foto di Giuseppe Marino de Robertis.