- - - - - - - - HOME I SITO I FORUM I FACEBOOK I GUESTBOOK I LINKS I CONTATTI

QUESTO SITO STA CON IL PAPA

Online da lunedì 29 ottobre 2007 - Visualizzazioni totali

- - - - - - - - - - - - -

______________________________________________________________________

sabato 16 ottobre 2010

A Siviglia, con la Real Maestranza, anche una delegazione di Bitontini

Riporto integralmente la notizia pubblicata sul sito spagnolo "Arte Sacro" della visita a Siviglia di una delegazione bitontina della quale fanno parte i miei amici Andrea Lovascio, già Priore dell' Arciconfraternita di S. Maria del Suffragio, e Alessio Gaudimundo, attuale Priore dell' Arciconfraternita del SS. Rosario. Con loro una delegazione della Real Maestranza di Caltanissetta e della Confraternita del SS. Crocifisso di Monreale, guidata dal Priore e mio amico Valentino Mirto.
.

Hoy, Adolfo Arenas Castillo recibe el título de Consul Honorario de la Real Maestranza de Caltanissetta (Italia)

 Francisco Santiago. El sabado dia 16 de octubre, a las 12:00 horas y en el consulado de Italia, hermanos de la Virgen del Rosario y del Sufragio de los Dolores de Bitonto (Pugia), del Santisimo Crossifisso de Monreale (Sicilia) y de la Real Maestranza de Caltanicetta, también de Sicilia, se reunirán para condecorar al Presidente del Consejo de Cofradías de Sevilla, Adolfo Arenas Castillo, como Consul Honorario de la Real Maestranza de Caltanicetta.

Estaran presente en el acto una representacion de la Hermandad de la Virgen del Pilar, de la Hermandad del Crocifisso de Monreale, ambas hermanadas y una representacion de la Hermandad de Las Aguas y de la Real Maestranza de Caltanissetta, también hermanadas.

Posteriormente, por la tarde, a las 19 horas, toda la delegacion italiana junto con varias hermandades de Sevilla y Andalucia, participaran en la procesion de la Virgen del Rosario del Dos de Mayo que, en solemne Rosario publico como hace desde el 2003 año del Rosario recuperando la antigua tradicion, llegará hasta la Capilla Real de la Catedral para hacer un rezo por el derecho a la vida, tal y como ha indicado el Arzobispo de Sevilla.

Foto: Francisco Santiago

.

* Testo tratto dal sito Arte Sacro.

mercoledì 13 ottobre 2010

Domenica 17 ottobre 2010 - La processione dei SS. Medici di Bitonto in diretta

In diretta su www.bitontotv.it la grande Festa dei Santi Medici Cosma e Damiano a Bitonto.
.
.
.
Ritorna domenica prossima, 17 ottobre, la Festa esterna dei Santi Medici, Cosma e Damiano, diventato col tempo l’appuntamento religioso più importante dell’anno per Bitonto, capace di attirare in città fino a centomila persone.
Un evento che, grazie anche alle tante iniziative collaterali come la fiera commerciale, ha travalicato oramai i confini comunali e regionali.
La processione partirà alle 8,30, subito dopo la celebrazione della messa e percorrerà il suo tracciato tradizionale per fare ritorno in prima serata in Piazza XXVI Maggio dove è prevista la Solenne Celebrazione presieduta da S.E. Mons. Francesco Cacucci, Arcivescovo della Diocesi di Bari-Bitonto.
BitontoTv, anche quest’anno, ha deciso, spinto dalle tantissime richieste degli utenti e soprattutto dei numerosissimi devoti dei Santi Medici, di raccontare in diretta i momenti più importanti della giornata.
Tre sono gli appuntamenti previsti: alle 8,00 per l’uscita della processione; alle 13,00 con l’arrivo a piazza Caduti del Terrorismo e con il saluto alle suore del Monastero delle Vergini; alle 18,00 per il ritiro delle statue dei Santi e dei fedeli al seguito. Durante tutta la giornata, una troupe di BitontoTv seguirà da vicino la processione, riprendendo emozioni, ritualità, sensazioni che poi saranno proposte agli utenti durante le finestre in diretta che si susseguiranno per tutta la giornata.
Come ogni anno, anche per il 2010 la festa dei Santi Medici rappresenterà il banco di prova per nuove tecnologie e nuove attrezzature di cui la webtv si sta dotando. Mezzi e conoscenze che stanno consentendo a Bitontotv di inserirsi al centro dell’attenzione nello sviluppo del mondo delle televisioni su web di tutta Italia.
.
* Testo e foto a cura di BitontoTV.

martedì 12 ottobre 2010

Aspettando la processione dei SS. Medici di Bitonto

Domenica prossima 17 ottobre 2010, a Bitonto si svolgerà la annuale processione dei SS. Cosma e Damiano, con la tradizionale "intorciata".
Sin da ragazzo ho avuto una grande devozione a questi Santi e, in particolare, per le sacre immagini dei SS. Medici di Bitonto.
Inoltre ritengo che questa processione sia la più bella fra tutte quelle che si svolgono in Puglia, per la grande religiosità e devozione che la caratterizzano.
In attesa della processione di domenica, quindi, che documenterò fotograficamente, mi è gradito proporre "come ouverture" l' aggiornamento di quest' oggi alla sezione I SS. Medici di Bitonto, fra le Tradizioni di mio interesse, sul sito La mia Settimana Santa, in cui si rievoca la Peregrinatio dei SS. Medici svoltasi quest' anno dall' 11 al 24 aprile.
.
* Testo e foto a cura del dott. Franco Stanzione.

lunedì 11 ottobre 2010

Il Culto di Maria SS. Addolorata a Málaga (Spagna)

Sul sito La mia Settimana Santa ho pubblicato, nella sezione dedicata al Culto di Maria SS. Addolorata in Spagna, la scheda monografica sul Culto di Maria SS. Addolorata a Málaga.
Colgo l' occasione per ringraziare con tutto il cuore la mia carissima amica prof. ssa María Encarnación Cabello Díaz, membro della Redazione de "La Saeta", organo ufficiale della "Agrupaciòn de Cofradìas de Semana Santa" di Màlaga, che ne ha curato il testo introduttivo e la sig. ra Cristina Belometti ed il dott. Beppino Tartaro per la traduzione.
.
* Testo a cura del dott. francesco Stanzione.
* Foto tratta dal web.

venerdì 8 ottobre 2010

Maria donna bellissima

Maria negli scritti di Mons. Antonio Bello
.

.
Con il mio pensiero rivolto a cinque "bellissime" immagini di Maria, venerata sotto il titolo di "Mater Dolorosa" ... le mie preferite.
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ............. .. . . Franco Stanzione
.
È vero. Il Vangelo non ci dice nulla del volto di Maria. Come, del resto, non ci dice nulla del volto di Gesù.
Forse è meglio. Così a nessuno di noi viene tolta la speranza di sentirsi dire un giorno, magari da un arcangelo di passaggio: «Lo sai che a tua madre e a tuo fratello rassomigli tanto?».
Maria, comunque, doveva essere bellissima. Non parlo solo della sua anima.
La quale, senza neppure l'ombra del peccato, era limpida a tal punto che Dio vi si specchiava dentro. Come le montagne eterne che, lì sulle Alpi, si riflettono nella immobile trasparenza dei laghi.
Parlo, anche, del suo corpo di donna.
La teologia, quando arriva a questo punto, sembra sorvolare sulla bellezza fisica di lei.
La lascia celebrare ai poeti: «Vergine bella, che di sol vestita, coronata di stelle, al sommo Sole piacesti sì che in te sua luce ascose...».
La affida alle canzoni degli umili: «Mira il tuo popolo, o bella Signora...».
O agli appassionati ritornelli della gente: «Dell' aurora tu sorgi più bella... non vi è stella più bella di te».
.
O al rapido saluto di un' antifona: «Vale, o valde decora». Ciao, bellissima!
O alle allusioni liturgiche del Tota pulchra. Tutta bella sei, o Maria. Sei splendida, cioè, nell' anima e nel corpo!
Essa però, la teologia, non va oltre. Non si sbilancia. Tace sulla bellezza umana di Maria. Forse per pudore. Forse perché paga di aver speso tutto speculando sul fascino soprannaturale di lei. Forse perché debitrice a diffidenze non ancora superate circa la funzione salvifica del corpo. Forse perché preoccupata di ridurre l'incanto di lei a dimensioni naturalistiche, o timorosa di dover pagare il dazio ai miti dell' eterno femminile.
Eppure, non dovrebbe essere difficile trovare nel Vangelo la spia rivelatrice della bellezza corporea di Maria. C'è una parola greca molto importante, carica di significati misteriosi che non sono stati ancora per intero esplicitati. Questa parola, che fonda sostanzialmente tutta la serie dei privilegi soprannaturali della fanciulla di Nazaret, risuona nel saluto dell'angelo: «Kecharitomène». Viene tradotta con l'espressione «Piena di grazia». Ma non potrebbe trovare il suo equivalente in "graziosissima", con allusioni evidenti anche all'incantevole splendore del volto umano di lei?
.
Credo proprio di sì. E senza forzature. Così come senza forzature Paolo VI, in un celebre discorso del 1975, ha avuto l'ardire di parlare per la prima volta di Maria come «la donna vestita di sole, nella quale i raggi purissimi della bellezza umana si incontrano con quelli sovrumani, ma accessibili, della bellezza soprannaturale».
Santa Maria, donna bellissima, attraverso te vogliamo ringraziare il Signore per il mistero della bellezza. Egli l'ha disseminata qua e là sulla terra, perché, lungo la strada, tenga deste, nel nostro cuore di viandanti, le nostalgie insopprimibili del cielo.
La fa risplendere nella maestà delle vette innevate, nell'assorto silenzio dei boschi, nella forza furente del mare, nel brivido profumato dell' erba, nella pace della sera. Ed è un dono che ci inebria di felicità perché, sia pure per un attimo appena, ci concede di mettere lo sguardo nelle feritoie fugaci che danno sull' eterno.
La fa rifulgere nelle lacrime di un bambino, nell' armonia del corpo di una donna, nell'incanto degli occhi suoi ridenti e fuggitivi, nel bianco tremore dei vegliardi, nella tacita apparizione di una canoa che scivola sul fiume, nel fremito delle magliette colorate dei corridori che passano veloci in un' alba di maggio.
Ed è un dono che ci dispera perché, come ha detto qualcuno, questa ricchezza si gioca e si perde al tavolo verde del tempo.
.
Santa Maria, donna bellissima, splendida come un plenilunio di primavera, riconciliaci con la bellezza. Tu lo sai che dura poco nelle nostre mani rapaci. Sfiorisce subito sotto i nostri ingordi contatti. Si dissecca improvvisamente al soffio maligno delle nostre roventi cupidigie. Si contamina presto all'urto delle nostre latenti lussurie. Non la sappiamo trattare, insomma. E lo scavo struggente che ci produce nell' anima, invece che avvertirlo come anfora di felicità che ci fa cantare di gioia, lo avvertiamo come ferita inguaribile che ci fa gridare di dolore.
Aiutaci, ti preghiamo, a superare le ambiguità della carne. Liberaci dal nostro spirito rozzo. Donaci un cuore puro come il tuo. Restituiscici ad ansie di incontaminate trasparenze. E toglici la tristezza di dover distogliere gli occhi dalle cose belle della vita, per timore che il fascino dell' effimero ci faccia depistare i passi dai sentieri che portano alle soglie dell' eterno.
Santa Maria, donna bellissima, facci comprendere che sarà la bellezza a salvare il mondo. Non lo preserveranno dalla catastrofe planetaria né la forza del diritto, né la sapienza dei dotti, né la sagacia delle diplomazie.
.
Oggi, purtroppo, nella deriva dei valori, stanno affondando anche le antiche boe che un tempo offrivano ancoraggi stabili alle imbarcazioni in pericolo. Viviamo stagioni crepuscolari.
Però, in questa camera oscura della ragione c'è ancora una luce che potrà impressionare la pellicola del buon
senso: è la luce della bellezza. È per questo, santa Vergine Maria, che vogliamo sentire il fascino, sempre benefico, anche del tuo umano splendore, così come sentiamo la lusinga, talvolta ingannatrice, delle creature terrene. Perché la contemplazione della tua santità sovrumana ci aiuta già tanto a preservarci dalla palude. Ma sapere che tu sei bellissima nel corpo, oltre che nell' anima, è per tutti noi motivo di incredibile speranza. E ci fa intuire che ogni bellezza della terra è appena un ruvido seme destinato a fiorire nelle serre di lassù.

* Testo a cura di Mons. Antonio Bello.
* Foto della Addolorata di Molfetta, Murcia, Bitonto, Ruvo di Puglia e Taranto.

domenica 3 ottobre 2010

"La Chiesa e l' Arciconfraternita di S. Stefano di Molfetta" - Note Storiche

Facendo seguito a quanto annunciato ieri nel post sottostante, è presente da oggi, sul sito La mia Settimana Santa, una ulteriore documentazione storica sull' Arciconfraternita di S. Stefano, nella sezione Note Storiche.
Ho pubblicato infatti alcune pagine sulla vita dell' Arciconfraternita, tratte da un interessantissimo testo realizzato nel 2001 dall' Ing. Gaetano Viesti, confratello di S. Stefano e già Priore della stessa nel triennio 1984/86.
Trattasi del volume "La Chiesa e l' Arciconfraternita di S. Stefano di Molfetta" di G. Viesti, Edizioni Mezzina Molfetta, Marzo 2001.
La lettura è molto agevole e sintetica, per cui nel lasso di circa 25 pagine, il lettore avrà la possibilità di farsi una idea di quella che è stata la vita del sodalizio dal 1500 agli inizi del terzo millennio.
Un grande ringraziamento personale vada al carissimo amico Ing. Gaetano Viesti, nella mia doppia veste di confratello della venerabile Arciconfraternita di S. Stefano e cultore di storia locale.
.
* Testo a cura del dott. Franco Stanzione.
* Foto tratta dalla copertina del volume "La Chiesa e l' Arciconfraternita di S. Stefano di Molfetta".

sabato 2 ottobre 2010

"La Chiesa e l' Arciconfraternita di S. Stefano" Note Storiche

Che il sottoscritto sia stato Priore dell' Arciconfraternita della Morte dal 1° gennaio 2004 al 16 febbraio 2010 non significa che per oltre sei anni non abbia portato sempre nel cuore il mio secondo amore (ex aequo con la Morte) che è l' Arciconfraternita di S. Stefano.
S. Stefano è sempre stata ugualmente nei miei pensieri, ma per doveri di ufficio ho dovuto astenermi dalla vita confraternale e disertarne le assemblee, essendo sconveniente (a mio parere) che il Priore di una della due Arciconfraternite maggiori di Molfetta metta il naso nelle questioni dell' altro Sodalizio, pur essendone confratello.
Ho voluto pertanto colmare una lacuna esistente sul sito La mia Settimana Santa, sin dalla sua realizzazione: la mancanza di documentazioni storiche sull' Arciconfraternita di S. Stefano, nella apposita sezione Note Storiche.
Ho pubblicato infatti (integralmente) il bellissimo testo realizzato dal confratello Ignazio Pansini negli anni 20 del secolo scorso, edito a cura del figlio Vito nella Pasqua 1955 e successivamente ristampato nella Pasqua 1980:
.
La Chiesa e l' Arciconfraternita di S. Stefano

.
Mi auguro che la pubblicazione sul sito di questa importante opera, la prima sull' Arciconfraternita di S. Stefano, induca soprattutto i nuovi confratelli che la leggeranno, a meglio conoscere la Confraternita e a viverla secondo lo spirito che prorompe dalla lettura del testo, lo stesso che indusse il confratello Ignazio Pansini a scrivere queste note quasi un secolo fa.
Spirito che non può essere certamente quello con il quale molti, oggi, si avvicinano a questa nobile ed illustre Arciconfraternita (il desiderio di una etichetta nella società o di partecipare alla bussola ... e poi è finito tutto).

Essere confratelli di S. Stefano va ben oltre il portare a spalla la Sacra Immagine di Cristo Morto; è e deve essere uno stile di vita che deve indurre ad essere coerenti con il motto della stessa Arciconfraternita:

DULCES ET NOMINE DIGNI

Sucessivamente, sempre tra le Note Storiche, pubblicherò i testi tratti da "La Chiesa e l' Arciconfraternita di S. Stefano di Molfetta"di G. Viesti, Edizioni Mezzina Molfetta, Marzo 2001, e "L' Arciconfraternita di S. Stefano nel 2000", a cura del sottoscritto.
.
* Testo a cura del dott. Franco Stanzione.
* Foto tratte dalla copertina e dalla quarta di copertina del volume "La Chiesa e l' Arciconfraternita di S. Stefano" .