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QUESTO SITO STA CON IL PAPA

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domenica 19 ottobre 2014

19 ottobre 2014 - Processione dei SS. Medici di Bitonto


Sul sito La mia Settimana Santa, nella Galleria Fotografica della sezione dedicata ai SS. Medici di Bitonto, ho pubblicato il 


della processione dei SS. Medici Cosma e Damiano, svoltasi il 19 ottobre 2014.

http://lamiasettimanasanta9a9.blogspot.it/

* Testo e foto a cura del dott. Francesco Stanzione.

mercoledì 1 ottobre 2014

Ricordando il Santo di Pietrelcina: una mancata guarigione

A cura del prof. Cosmo Tridente

Il 23 settembre u.s. la Chiesa ha commemorato San Pio da Pietrelcina (al secolo Francesco Forgione), beatificato il 2 maggio 1999 da Giovanni Paolo II e canonizzato il 16 giugno 2002 dallo stesso Santo Pontefice. 


Padre Pio è stato uno dei più grandi mistici della Chiesa, avendo ricevuto da Dio doni straordinari con i quali operava conversioni e guarigioni. Infatti la sua attività apostolica, espletata soprattutto nel confessionale, è stata sempre accompagnata da chiare manifestazioni di interventi della bontà di Dio, che attraverso questo suo servo fedele, leniva i mali delle anime e dei corpi dei suoi figli. Ma non sempre la sua intercessione presso il Signore andava a buon fine. A tale riguardo, desideroriportare un episodio raccontato da Padre Pellegrino Funicelli (in “Voce di Padre Pio” 1976) in cui il Santo esprime tutto il suo rammarico per non aver potuto lenire le sofferenze di una nota attrice, Titina De Filippo, sorella di due grandi commediografi, Eduardo e Peppino De Filippo.


Costei era affetta da una grave insufficienza cardiaca e nel 1958 si recò a San Giovanni Rotondo chiedendo di poter incontrare il Cappuccino. Al momento dell’incontro, Padre Pio, con uno sguardo dolce, calmo e fisso, scrutò Titina per un attimo, non come se la vedesse la prima volta, ma come se avesse di fronte una vecchia conoscenza.
Le offrì un sorriso luminoso e rassicurante e di fronte alla richiesta di preghiere, avanzata dall’attrice, in un impeto di compassione e comprensione, le disse che da quello stesso momento lei poteva contare su tutte le sue preghiere per una guarigione. 
L’offerta fu accettata da Titina con genuina gioia temperata dalla realtà della malattia, ma raddolcita dalla speranza. Padre Pio le mise con affetto la mano guantata sulla testa. Ed anche Titina fu felice di mettere nelle sue mani la propria anima, ascoltando devota e lusingata le parole di conforto dette dal Cappuccino.
Spesso succedeva che personaggi di successo ricevevano da lui l'invito a fuggire il peccato e ad affidarsi alla preghiera, ripartendo da San Giovanni Rotondo, se non guariti, almeno sereni e più forti nell'anima, come capitò appunto a Titina De Filippo. All'amico Carlo Campanini (indimenticabile spalla di Walter Chiari, soprannominato il “sacrestano di Padre Pio” per la sua grande devozione al Santo), che alla sua morte vorrà essere sepolto nel cimitero di San Giovanni Rotondo, il Santo una volta si lamentò: «Vedi, tutti mi chiedono di essere liberati dalla croce, nessuno di essere aiutato a portarla».
Padre Pellegrino racconta che il Frate delle stimmate, per non aver potuto strappare da Dio la guarigione per Titina, con cuore amareggiato rivolse a Dio la seguente preghiera:
«Non mi ribello, Signore. Però convieni anche Tu che è un po’ troppo amaro non poter esprimere a fatti verso una povera inferma il sentimento di generosità, che Tu stesso hai messo nel mio cuore. Certamente io non posso dare niente a nessuno se prima non ricevo da Te. E questa situazione, o per amore o per forza, l’accetto con umiltà. Ma tu mi fai soffrire non tanto perché non mi dai, quanto perché non mi metti in condizione di offrire qualcosa né a Te, né ad altri. Tuttavia sia fatta la Tua volontà, Signore».
Alcuni anni dopo, nel 1963, Titina morì. Al suo funerale, a Napoli, c’era Vittorio De Sica, Totò, i due fratelli naturalmente, Nino Taranto e quella Napoli che si è dissolta e non c’è più. L’inglese Arthur Spurle, accanito collezionista e grande appassionato della canzone e del teatro napoletani, scrive quello che forse è più di un necrologio: “Si chiamava Titina De Filippo, ma il cognome nessuno glielo usava: dicevano tutti, solamente, la Titina”.
Padre Pellegrino apprese con dolore la notizia e nel comunicarla a Padre Pio disse che alla prima occasione sarebbe andato a deporre sulla sua tomba un fiore colto nell’orto del convento.
Il confratello era, infatti, un appassionato della commedia napoletana e aveva grande ammirazione per Titina, memorabile interprete di “Filumena Marturano”, commedia teatrale in tre atti scritta nel 1946 da Eduardo De Filippo. La perfetta adesione al personaggio di questa donna "da niente" che si sforza disperatamente di sopravvivere, attraverso l'espressione via via pacata, interrogativa, perentoria, accorata, sempre sul filo di un coerente ritmo interiore, e i sospiri, i sussurri e i singhiozzi dosati con perfetta maestria, legò la De Filippo a Filumena, al punto che appariranno sbiadite le successive interpretazioni delle attrici che la sostituiranno (al culmine della notorietà, nel luglio 1947, fu ricevuta in udienza, con i membri della compagnia, dal Pontefice Pio XII e recitò il "colloquio con la Madonna" del I atto, ottenendone un commosso elogio).
Padre Pio si commosse e disse a Padre Pellegrino: “Io per questa tua amica, come per gli altri del resto, ho offerto a Dio tutti i dolori della mia vita, senza nessuna riserva. Che avrei dovuto fare di più? Non si può forzare la volontà di Dio oltre certi limiti. Il fiore su quella tomba è già sbocciato. Dille piuttosto una messa”. Ma quando Padre Pellegrino gli assicurò che la messa l’aveva celebrata, egli sorrise: “Bene! Se proprio vuoi andare a visitare quella tomba, di fiori portane almeno due: uno per te, uno per me”. Poi aggiunse: “Faresti molto meglio ad andare oltre il sentimento della simpatia, per vedere in lei i milioni di sofferenti sparsi per tutto il mondo: l’amore così non diminuisce ma si accresce e si perfeziona”.
E per finire, un giorno era da lui un gruppo di devoti di Pietrelcina. Uno di essi gli ricorda: «Padre, Maria insiste che quella grazia la vuole proprio!». «Digli cussì che Gesù Cristo quella grazia proprio non gliela vò fà: io mica lo posso piglià pe' lu collo!» («digli così che Gesù Cristo quella grazia non gliela vuol fare: io mica posso prenderlo per il collo!»). Con quella frase il Santo di Pietrelcina prendeva umilmente atto della  sua limitatezza di fronte alla volontà e ai disegni di Dio.
 
* Testo a cura del prof. Cosmo Tridente.
* Foto tratte dal web.

lunedì 22 settembre 2014

21 settembre 2014 - La processione della Addolorata a Taranto


Sul sito La mia Settimana Santa, nella sezione dedicata alla Settimana Santa in Puglia, ho pubblicato un mio


realizzato in occasione della processione di Maria SS. Addolorata svoltasi il 21 settembre a Taranto.



* Testo e foto a cura del dott. Francesco Stanzione.

martedì 16 settembre 2014

IN PARADISUM DEDUCANT TE ANGELI

 


Fumetto e video dedicato interamente a Cosmo Teberino memoria storica e custode dei Misteri di Campobasso.  
I "MISTERI" sono stati identificati per anni con Cosmo Teberino e non con una città che, purtroppo, in molte occasioni, li ha dimenticati. 
La presentazione del Fumetto e del Video ci sarà sabato 20 settembre 2014 alle ore 17.30 nella sala degli Ingegni "Cosmo TEBERINO" al Museo dei Misteri di Campobasso in viaTrento, 3. 
La storia bella, semplice ed emozionante è stata scritta da Franco Stanzione, un amico di Molfetta amante dei Misteri di Campobasso, i disegni invece sono stati realizzati da Luigi De Michele di Campobasso. 
Il video curato da Elia Rubino, ha visto partecipi tutti gli amici dell’Associazione Misteri e Tradizioni che con la loro voce hanno reso il video unico e particolarmente suggestivo. 
L’augurio è che questa pubblicazione nata per caso, ma preziosa ed unica, possa contribuire a trasmettere alle nuove generazioni l'amore per la tradizione; lo stesso amore che animava Cosmo Teberino e che ha trasferito ai figli e agli amici dell’Associazione, come segno di identità e di appartenenza fiera, simbolo della città e patrimonio da conservare nei secoli.


* Testo e foto a cura della  "Associazione Misteri e Tradizioni" di Campobasso.

lunedì 15 settembre 2014

Barletta, 14 settembre 2014 - Processione della Insigne Reliquia del Santo Legno della Croce

Ieri sera, 14 settembre, a Barletta, partendo dalla Parrocchia Santo Sepolcro, si è svolta (a cura dell'Arciconfraternita del Santo Legno della Croce) ed in occasione della Festa dell'Esaltazione della Santa Croce, la processione della Insigne Reliquia della Santa Croce.




Questa antica processione è frutto di un voto che il popolo barlettano fece nel 1656 al Santo Legno della Croce allorché nella città imperversava la peste.
L'Insigne Reliquia fu elevata, con un triplice voto dell'Amministrazione comunale del 1496, 1515 e del 1646, a Compatrona della Città di Barletta.



 
 
 
* Testo e foto a cura del dott. Francesco Stanzione.


sabato 13 settembre 2014

12 settembre 2014 - Processione della Addolorata dopo il restauro a Valenzano

Sul sito La mia Settimana Santa, nella sezione dedicata al Culto di Maria SS. Addolorata in Puglia, ho pubblicato per la città di Valenzano, il 




della processione della Addolorata, tornata ieri da Andria, dove è stata restaurata presso il laboratorio di Valerio Iaccarino e Giuseppe Zingaro.




Come sempre ci sarà qualcuno nostalgico del vecchio aspetto di questa bella Immagine di Maria SS. Addolorata.
E' normale ed anche giusto che sia così, perchè nel popolo, soprattutto quello meno acculturato, il fattore emotivo prevale sul senso del bello, del buon gusto e dell'arte.
Complimenti ai restauratori e al Priore della Confraternita Riccardo Davide Grimaldi che, con lungimiranza, ha voluto restituire un gioiello alla comunità di Valenzano .

* Testo e foto a cura del dott. Francesco Stanzione.

giovedì 11 settembre 2014

8 settembre 2014 - La Real Maestranza ad Altavilla Milicia (PA)

Calorosa accoglienza del Presidente Giovanni Giovenco che, da perfetto padrone di casa, ha ospitato in modo impeccabile la delegazione nissena ad Altavilla Milicia per la 391° festa della Madonna della Milicia (unico santuario mariano nella provincia di Palermo ).
La presenza della Real Maestranza è stata motivo di orgoglio dei Commissari prefettizi dott. Domenico Fichera, dott. Salvatore Tartaro, dott.ssa Rosalba Eleonora Presti.
Una troupe televisiva tedesca ha ripreso con molto interesse il corteo storico della mattina e la processione del pomeriggio che ha visto protagonista la Real Maestranza, che ha condiviso con le Confraternite presenti la devozione a Maria Santissima.
Il giovane nisseno Daniele Bruccoleri ha depositato sul fercolo portante il quadro della Madonna della Milicia un cesto di fiori e nella commozione generale ha abbracciato il quadro e ha rivolto una toccante preghiera alla Madonna



* Testo e foto a cura di Gianni Taibi.