Sul sito La mia Settimana Santa, nella sezione Tradizioni di mio interesse, ho pubblicato nella GALLERIA FOTOGRAFICA della Sagra dei Misteri di Campobasso, la
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giovedì 11 giugno 2015
7 giugno 2015 - La Sagra dei Misteri di Campobasso (2^ parte)
mercoledì 10 giugno 2015
7 giugno 2015 - La Sagra dei Misteri di Campobasso (1^ parte)
Ancora
una volta la Sagra dei Misteri di Campobasso torna a stupire con i suoi
diavoli ed angeli che svolazzano per la città nel giorno del Corpus
Domini.
Dopo
la S. Messa celebrata dal Vescovo di Campobasso Mons. Giancarlo Maria
Bregantini all'interno del Museo dei Misteri, si è proceduto come al
solito alla "Vestizione" dei Misteri.
Sul sito La mia Settimana Santa, nella sezione Tradizioni di mio interesse, ho pubblicato nella GALLERIA FOTOGRAFICA della Sagra dei Misteri di Campobasso, la
* Testo e foto a cura del dott. Francesco Stanzione.
lunedì 8 giugno 2015
Maria Maddalena, via che conduce a Gesù
Su "La Domenica dei Misteri", pubblicazione che annualmente viene distribuita a Campobasso in occasione della Sagra dei Misteri, è riportato il seguente mio articolo.
Nella sacra rappresentazione che il giorno del Corpus Domini si esprime
per le vie di Campobasso attraverso la“La
Sagra dei Misteri”, tra Santi e “diavoli”,
con l’eccezione della Madonna (Assunta
ed Immacolata), spicca una sola figura femminile: Maria Maddalena.
Infatti tra tutti gli altri Santi (Isidoro, Crispino, Gennaro, Abramo, Antonio, Leonardo, Rocco, Michele e Nicola), l’unica donna è proprio Maria Maddalena.
Vale la pena soffermarsi su questa figura perché non a caso potrebbe essere stata in origine inserita tra i Misteri. Tutte le sacre rappresentazioni di un tempo sono state infatti concepite allo scopo di far comprendere il messaggio evangelico o comunque religioso al popolo analfabeta, attraverso l’immagine visiva.
Bisogna innanzi tutto puntualizzare che la Santa Maria Maddalena “campobassana” non è certamente né la anonima peccatrice che unse di aromi profumati i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi lunghi capelli, né la Maria di Betania sorella di Lazzaro e Marta; si tratta invece di Maria di Magdala che, secondo l’evangelista Luca, fu da Gesù liberata da sette “spiriti” e della quale, prima della crocifissione, si fa menzione nei Vangeli solo una volta per questo motivo.
Maria Maddalena, dopo l’ascensione di Gesù, come altri discepoli, intraprese la sua opera di evangelizzazione sbarcando in Provenza e, secondo la leggenda, stabilendosi in una grotta dove visse in penitenza per una trentina di anni; da qui, presagendo la sua imminente morte, raggiunse San Massimino, Vescovo di Aiax, tra le cui braccia spirò dopo avere da lui ricevuto il sacramento della Eucarestia.
A ciò ispirandosi, agli inizi della seconda metà del Settecento, Paolo Saverio Di Zinno ha concepito il Mistero di Santa Maria Maddalena nel momento in cui San Massimino ne vede l’anima ascendere al cielo dopo la morte.
La presenza di Maria Maddalena nella sequenza di santi che, insieme alla Madonna, precedono il quadro finale che è Gesù, raffigurato come Sacro Cuore, quale significato potrebbe quindi assumere?
Il cristianesimo, in primis quello orientale, ha sempre considerato Maria Maddalena uguale agli apostoli, pur essendo una donna; anzi, rispetto a questi, viene definita la “discepola perfetta”, in virtù del suo incondizionato seguire Gesù che in un linguaggio odierno potremmo definire “senza se e senza ma” … senza rinnegamenti (Pietro) e senza dubbi (Tommaso), avendo compreso la “Verità” meglio di tutti gli altri.
Maria di Magdala e Maria di Nazareth sono inoltre, tra i personaggi dei Misteri, gli unici che sono stati vicini a Gesù durante la sua vita terrena; la prima “discepola perfetta”, la seconda “donna perfetta”.
Gesù, dalla Croce, affida sua madre a S. Giovanni, che incarna tutta l’umanità, consacrandolo suo figlio, ma nel contempo rendendo la Madonna madre di quella stessa umanità, e accanto alla Madonna, in quei momenti, vi è Maria Maddalena, il modello al quale ispirarsi per poter essere degni seguaci di Cristo, ma anche colei a cui per primo Gesù si è manifestato dopo essere risorto, colei che può essere considerata la fondatrice del cristianesimo in quanto annunciatrice della resurrezione; due donne, insomma, attraverso le quali, per vie diverse ma convergenti, si arriva a Gesù.
Poiché tutto ciò che avviene nel mondo non avviene mai a caso, sarà stata allora la Divina Provvidenza a far sì che nel giorno del Corpus Domini, tra i Misteri, vi sia la presenza sinergica di Maria Maddalena con la Madonna, a porgere ai campobassani il messaggio che si può arrivare a Gesù solo seguendo il loro esempio?
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* Testo a cura del dott. Francesco Stanzione.Infatti tra tutti gli altri Santi (Isidoro, Crispino, Gennaro, Abramo, Antonio, Leonardo, Rocco, Michele e Nicola), l’unica donna è proprio Maria Maddalena.
Vale la pena soffermarsi su questa figura perché non a caso potrebbe essere stata in origine inserita tra i Misteri. Tutte le sacre rappresentazioni di un tempo sono state infatti concepite allo scopo di far comprendere il messaggio evangelico o comunque religioso al popolo analfabeta, attraverso l’immagine visiva.
Bisogna innanzi tutto puntualizzare che la Santa Maria Maddalena “campobassana” non è certamente né la anonima peccatrice che unse di aromi profumati i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi lunghi capelli, né la Maria di Betania sorella di Lazzaro e Marta; si tratta invece di Maria di Magdala che, secondo l’evangelista Luca, fu da Gesù liberata da sette “spiriti” e della quale, prima della crocifissione, si fa menzione nei Vangeli solo una volta per questo motivo.
Maria Maddalena, dopo l’ascensione di Gesù, come altri discepoli, intraprese la sua opera di evangelizzazione sbarcando in Provenza e, secondo la leggenda, stabilendosi in una grotta dove visse in penitenza per una trentina di anni; da qui, presagendo la sua imminente morte, raggiunse San Massimino, Vescovo di Aiax, tra le cui braccia spirò dopo avere da lui ricevuto il sacramento della Eucarestia.
A ciò ispirandosi, agli inizi della seconda metà del Settecento, Paolo Saverio Di Zinno ha concepito il Mistero di Santa Maria Maddalena nel momento in cui San Massimino ne vede l’anima ascendere al cielo dopo la morte.
La presenza di Maria Maddalena nella sequenza di santi che, insieme alla Madonna, precedono il quadro finale che è Gesù, raffigurato come Sacro Cuore, quale significato potrebbe quindi assumere?
Il cristianesimo, in primis quello orientale, ha sempre considerato Maria Maddalena uguale agli apostoli, pur essendo una donna; anzi, rispetto a questi, viene definita la “discepola perfetta”, in virtù del suo incondizionato seguire Gesù che in un linguaggio odierno potremmo definire “senza se e senza ma” … senza rinnegamenti (Pietro) e senza dubbi (Tommaso), avendo compreso la “Verità” meglio di tutti gli altri.
Maria di Magdala e Maria di Nazareth sono inoltre, tra i personaggi dei Misteri, gli unici che sono stati vicini a Gesù durante la sua vita terrena; la prima “discepola perfetta”, la seconda “donna perfetta”.
Gesù, dalla Croce, affida sua madre a S. Giovanni, che incarna tutta l’umanità, consacrandolo suo figlio, ma nel contempo rendendo la Madonna madre di quella stessa umanità, e accanto alla Madonna, in quei momenti, vi è Maria Maddalena, il modello al quale ispirarsi per poter essere degni seguaci di Cristo, ma anche colei a cui per primo Gesù si è manifestato dopo essere risorto, colei che può essere considerata la fondatrice del cristianesimo in quanto annunciatrice della resurrezione; due donne, insomma, attraverso le quali, per vie diverse ma convergenti, si arriva a Gesù.
Poiché tutto ciò che avviene nel mondo non avviene mai a caso, sarà stata allora la Divina Provvidenza a far sì che nel giorno del Corpus Domini, tra i Misteri, vi sia la presenza sinergica di Maria Maddalena con la Madonna, a porgere ai campobassani il messaggio che si può arrivare a Gesù solo seguendo il loro esempio?
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* Foto tratte da "La Domenica dei Misteri" di giugno 2015.
giovedì 14 maggio 2015
Antiche preghiere recitate in tre momenti della giornata
A cura del prof. Cosmo Tridente.
Tra gli inediti di Saverio La Sorsa (personaggio illustre di Molfetta, definito dall’Accademico Petazzoni il Pitrè di Puglia, nato il 23 ottobre 1877 in via Torre del Pane n. 28 e morto il 6 gennaio 1970, dopo aver pubblicato circa 200 opere tra grandi e piccole) ho rinvenuto tre preghiere che il popolo molfettese rivolgeva al Creatore, a Maria ed ai Santi nello svegliarsi la mattina, durante la giornata e nell’andare a letto la sera.
Sono ore in cui l’uomo non distratto da pensieri terreni, dimentico delle cure e degli affanni, si sente più vicino a Dio, ama rivolgere la mente e il cuore a chi gli largisce grazie e favori per esprimergli la sua gratitudine e invocare la sua protezione.
Queste preci, poco pregevoli per bellezza letteraria, sono vive manifestazioni dell’ingenua fede della nostra gente e attestano sincera devozione e bontà di cuore.
Mentre la preghiera del mattino era recitata dopo un riposo che avesse fugato dubbi e paure, quella recitata la sera era accompagnata dal timore della morte perché, come ha scritto Ugo Foscolo nella poesia “Alla sera”, la sera è vista come immagine della morte, la «fatal quiete», cioè una dimensione cosmica atemporale, ma anche la pace dell'anima.
Sicché il devoto prima di addormentarsi sentiva il bisogno di riepilogare tutto quello che avesse fatto durante la giornata, passando in rassegna quanto avesse visto, avesse detto, avesse udito. Per riconciliarsi coll’Eterno e avere il suo perdono, chiedeva la divina protezione e invocava il soccorso dei Santi, della Vergine, delle anime dei propri defunti i quali, secondo la fede cattolica, vigilano sulle vicende della nostra esistenza e ascoltano le nostre preghiere.
Consideriamo che dobbiamo essere sempre pronti alla morte, giacché essa ci può cogliere dovunque da un momento all’altro: Ci rendiamo facilmente conto che, anche ai nostri giorni, nonostante i progressi della scienza, i casi di morte improvvisa sono abbastanza frequenti o per accidenti vari che stroncano l’esistenza o per disgrazie. La preparazione alla morte non va dunque rimandata alla vecchiaia, cui potremmo non arrivare, ma fatta continuamente con la perseveranza nella preghiera a Dio e alla SS.Vergine.
Riporto le tre preghiere ricordando ai lettori che la “e” non accentata non va letta:
Allo svegliarsi
Mò me mètte la chémmìse,
lodìmme Die e la Médonne;
Gesù Criste è u-attène mie,
la Médonne è lé mémmé mie;
Sén Gevénne m'è chembàre,
l'éngele stonne ncombagnie;
pe salvà l'énemé
mie
assistèteme ogné ore
contr-a u demòneie tradetòre.
Tradotto: Ora mi metto la camicia, lodiamo Dio e la Madonna; Gesù Cristo è il Padre mio, la Madonna è la mamma mia; San Giovanni m’è compare, gli angeli stanno in compagnia; per salvare l’anima mia assistetemi ogni ora contro il demonio traditore.
Durante la giornata
Patre nostre grénne grénne,
Gesù è mmùerte a tréndatrè énne.
Tréndatrè énne so' passate
e-alla croscè fo inchjovate,
fo-inchjovate ingiustéménde,
Mérie chjéméive tutte la ggènde.
Ndrin, ndrin u cambanélle
èssene tutte lé vergenélle,
pe vedè nostre Segnoere
ca pertàve la croscè ngudde.
Métaléna scapigliate,
nnanz-a Ddì s'è ngenecchjàte,
dìsse le raziòene
p-avè ogne preddòene.
Ci la disce tre volte
lé notte,
nén mòere de mélé mòrte.
Ci la disce tre volte la die,
ogné gràzeie ave da Die.
Tradotto: Padre nostro grande grande, Gesù è morto a treantatrè anni. Trentatrè anni sono passati e alla croce fu inchiodato, fu inchiodato ingiustamente, Maria chiamava tutta la gente. Ndrin, ndrin il campanello escono tutte le verginelle, per vedere nostro Signore che portava la croce addosso. Maddalena scapigliata, davanti a Dio s’è inginocchiata, disse le orazioni per avere ogni perdono. Chi la dice tre volte la notte, non muore di mala morte. Chi la dice tre volte al giorno ogni grazia ha da Dio.
Prima di coricarsi
Bona sére a te, Médonne,
prim-a tté che a n'alta dònne;
bona sére, Matra Mérie,
ca sì la mémmé mie.
L'òere de sci o llìtte av’arrevàte,
a la Médonne me so raccheménnéte,
sacce la chelcuàte,
ma nén sacce l'alzàte.
Sénda Mérie,
matre de Ddie,
tu me libbere d'ogne nganne
da pericle e da malanne.
Segnòere, me so chelcuàte,
l'énemé mie te sia raccheménnéte,
da quatt’éngele acchembégnéte,
ue da pìete e due da cape.
Allendénete, spirte triste,
ca me guarde Gesù Criste.
Stònne che mméche tutte le Sénde,
u Patre, u Figghje e-u Spirte Sénde.
Tradotto: Buona sera a te, Madonna, prima a te che a un’altra donna; buona sera, Madre Maria, che sei la mamma mia. L’ora di andare a letto è arrivata, alla Madonna mi sono raccomandata, so l’andata a letto, ma non so l’alzata. Santa Maria, madre di Dio, tu mi liberi da ogni inganno da pericoli e da malanni. Signore, mi sono coricato, l’anima mia ti sia raccomandata, da quattro angeli accompagnata, due a piedi e due a capo (del letto). Allontanati, spirito tristo, perché mi guarda Gesù Cristo. Stanno con me tutti i Santi, il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.
Come il lettore ha potuto intuire, sono preghiere prodotte dal popolo, da me opportunamente riviste nella scrittura dialettale, in cui si nota sincera devozione, profonda fede, anche se poca compostezza poetica, ma tanto importanti e utili a caratterizzare la sua indole e la sua psicologia.
* Testo a cura del prof. Cosmo Tridente.
* Foto tratta dal web (Copertina del volume "fiabe e novelle del popolo pugliese") di Saverio La Sorsa.
domenica 12 aprile 2015
4 aprile 2015 - La processione del Sabato Santo a Molfetta negli scatti di Vincenzo Rana
Sul sito La mia Settimana Santa, nella sezione dedicata alle FOTO dell'Arciconfraternita della Morte, ho pubblicato un
realizzato dalla Vincenzo Rana, sulla processione del Sabato Santo a Molfetta mentre percorre Via Roma.
* Foto a cura di Vincenzo Rana.
sabato 11 aprile 2015
4 aprile 2015 - La processione del Sabato Santo a Molfetta negli scatti di Roberta Binetti
Sul sito La mia Settimana Santa, nella sezione dedicata alle FOTO dell'Arciconfraternita della Morte, ho pubblicato un
realizzato dalla sig.na Roberta Binetti, sulla processione del Sabato Santo a Molfetta.
* Foto a cura di Roberta Binetti.
venerdì 10 aprile 2015
3 aprile 2015 - La processione dei Misteri di Molfetta negli scatti di Roberta Binetti
Sul sito La mia Settimana Santa, nella sezione dedicata alle FOTO dell'Arciconfraternita di S. Stefano, ho pubblicato un
realizzato dalla sig.na Roberta Binetti, sulla processione dei Misteri di Molfetta.
* Foto a cura di Roberta Binetti.
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