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QUESTO SITO STA CON IL PAPA

Online da lunedì 29 ottobre 2007 - Visualizzazioni totali

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giovedì 24 novembre 2011

Le marce funebri di Molfetta

Nella sezione "Marce funebri di Molfetta" del sito La mia Settimana Santa, ho inserito tra le "Marce funebri eseguite in processione" i video clips a cura di Pasquale Magarelli, che ringrazio, dai quali si possono ascoltare delle ottime riproduzioni di ogni marcia.


* Testo e foto a cura del dott. Franco Stanzione.

lunedì 7 novembre 2011

La Settimana Santa a Siviglia (Semana Santa en Sevilla)

Ho pubblicato sul sito La mia Settimana Santa la monografia su


che è da considerarsi un po' la madre di tutte le settimane sante del mondo.
Considerando che a Siviglia escono nove processioni durante la Settimana di Passione e sessantuno durante la Settimana Santa, è facilmente immaginabile quanta fatica mi sia costato mettere insieme tutto il vastissimo materiale fotografico e video che costituisce questo mio ultimo contributo alla diffusione di quelle che sono tra le più belle tradizioni religiose che può vantare il Cattolicesimo.

* Testo a cura del dott. Franco Stanzione.
* Foto tratta dal web.

giovedì 3 novembre 2011

La Settimana Santa a Malta (Ġimgħa Mqaddsa f'Malta)

Sul sito La mia Settimana Santa ho pubblicato un lavoro che mi è costato oltre un anno di fatica e di ricerche sul web, nonchè grosse difficoltà di traduzione dal maltese all' italiano.

Si tratta de


La monografia, di vaste proporzioni, comprende la descrizione di tutte le ventidue processioni del Venerdì Santo che si svolgono nelle due isole di Malta e di Gozo e delle relative statue dei Misteri.
Numerosi filmati descrivono poi, ad una ad una, quasi tutte queste processioni.
Le processioni maltesi del Venerdì Santo sono molto simili, nella estetica e nel modo di svolgersi, a quelle dei Misteri che si svolgono in molte città pugliesi.



Ritengo che sia l' unica documentazione in italiano della bellissima Settimana Santa maltese.

* Testo a cura del dott. Francesco Stanzione.
* Foto tratte dal sito
Il-Vari Tal-Ġimgħa L-Kbira F' Malta.

venerdì 28 ottobre 2011

Crevillent (Spagna) - XXIV Incontro Nazionale delle Confraternite spagnole

L'Abbraccio, l'atto più significativo e che per questo caratterizza la Settimana Santa di Crevillent, ha chiuso ieri l'incontro che costituiva contemporaneamente l’incontro nazionale e provinciale (per Alicante) delle Confraternite legate alla Passione di Cristo.
L'evento, che ha registrato una partecipazione a Crevillent di quasi 600 visitatori, seppur denso di lavori congressuali, è stato anche ricco di attività culturali collaterali come conferenze, concerti, visite ai musei; cosa che tutti i partecipanti, la cosiddetta “gente de Semana Santa”, ha mostrato di gradire molto.
Infatti grande soddisfazione è stata espressa dal presidente dell'assemblea e della Federazione delle Confraternite di Crevillent, Francesco Polo Candela, che si è dichiarato molto contento del risultato di questa manifestazione, che peraltro segna la conclusione del suo mandato presidenziale.
Nel corso della tre giorni Crevillent è stata la capitale spagnola della Settimana Santa. La città, infatti, ha accolto con grande entusiasmo l'organizzazione di una manifestazione che è stata la XXIV Assemblea Nazionale di Confraternite ed il XVIII incontro Provinciale. E' da evidenziare che hanno partecipato ai lavori non solo più di 570 confrati da tutta la Spagna, ma delegati giunti anche dalle città italiane Caltanissetta, Messina e Trapani. Ciò, come poi ha dichiarato lo stesso Vescovo, mons. Rafael Palmero Ramos, ha reso internazionale l'incontro.




Durante la mattinata di sabato 22 ottobre è stata presentata da Gianni Taibi e Antonio Tavilla, alla presenza del Direttore spirituale, mons. Giovanni Lanzafame, la Confederazione Internazionale "PASSIO DOMINI CUMPASSIO MARIAE"; questa aggregazione nata lo scorso 6 maggio a Caltanissetta, già conta l'adesione di 52 tra confraternite spagnole e italiane, ed ha destato l'interesse di tante confraternite spagnole partecipanti al congresso. Presentazione arricchita da un video proiettato prima del concerto serale nella Chiesa, con testi ed immagni, spagnole ed italiane.
Domenica poi, giornata di chiusura dell'evento, migliaia di persone, tra abitanti e visitatori, hanno riempito la piazza per conoscere uno dei m
omenti più significativi della Settimana Santa di Crevillent, l’ Abbraccio di quattro gruppi statuari, ovvero quelli de: “Il Nazzareno”, “L’Addolorata”, “La Veronica” e “San Giovanni”, momento in cui all’incontro la Veronica svela il telo mostrando il volto del Cristo impresso sulla tela, e Gesù Nazareno muove il braccio mostrando San Giovanni all’Addolorata posta davanti a lui.
Evento straordinario poiché esso usualmente s
i svolge durante l'anno solo alla sera del venerdì Santo e ripetuto oggi eccezionalmente in onore dei tanti presenti ai lavori congressuali..
Così a mezzogior
no, alla conclusione della Celebrazione eucaristica, le quattro confraternite che partecipano al Abbraccio del Morquera, hanno dato vita in piazza questa significativa testimonianza degli usi di Crevillent.
Nel corso della mattinata aveva avuto luogo la recita del “Rosario de la Aurora”, pregato per le vie della cittadina anche attraverso il canto antico.

Poi la Solenne Celebrazione Eucaristica, presi
eduta da S. E. Mons. Rafael Palmero Ramos, Vescovo della diocesi di Orihuela-Alicante, che ha ringraziato la delegazione italiana la cui presenza, ha detto ha reso il congresso da nazionale in realmente ecclesiale ovvero di una Chiesa non di Alicante, non Spagnola ma bensì universale.
Al termine della funzione religiosa, i delegati
si sono poi spostati nella sede della locale Cooperativa Elettrica, dove hanno avuto luogo le votazioni per scegliere tra le città candidate, Murcia e Burgos, la sede per il prossimo incontro nazionale. Le votazioni hanno sancito che sarà Burgos ad ospitare la XXV Assemblea Nazionale delle confraternite di spagnole.





Nell’esprimere la soddisfazione per l’onore ricevuto la delegazione di Burgos ha espresso verso la nostra delegazione siciliana il primo invito fra tutti i partecipanti a partecipare al congresso che si terrà nella loro città dal 27 al 30 settembre 2012.
Anche il sindaco di Crevillent, Cesar Augusto Asencio, ha evidenziato il suo compiacimento per la massiccia presenza di spagnoli in q
uesti giorni congressuali nella sua città e ha ringraziato in modo particolare la delegazione siciliana per avere reso internazionale l'incontro.
L’occasione è stata anche propizia perché la delegazione siciliana ed in particolare della Settimana Santa di Caltanissetta avviassero ulteriori scambi e intese con altre Città di Semana Santa come quella già sancita con la Semana San
ta de Avila.
Ricordiamo che la delegazione nissena era costituita da Nicola Spena (Presidente Piccoli Gruppi Sacri), Michele Salute (Capitano della Real Maestranza in carica), Angelo Mossuto (Capitano della Real Maestranza 2008), Giuseppe Botta (Presidente Sacra Lega San Michele Arcangelo), Agesilao Fiocco (Presidente Associazione Michele Tripisciano), Gioacchino Ricotta (Maestro Cerimoniere Real Maestranza), Gianluca Taibi (Segretario Associazione Unione Muratori), Gianni Taibi (Coordinatore
Settimana Santa) e il Prof. Antonio Vitellaro che sta curando una pubblicazione sulla storia della Real Maestranza. Completavano la delegazione siciliana, per Messina: Antonio Tavilla, Governatore emerito della Confraternita SS. Crocifisso il Ritrovato di Messina, delegato per la Confederazione internazionale, e Salvatore Peschiera, Governatore della Confraternita S. Maria di Portosalvo dei Marinai, per Trapani i rappresentanti del Ceto degli Ortolani.
Nell'occasione la delegazione siciliana ha distribu
ito ai delegati spagnoli presenti al congresso materiale illustrativo tradotto in lingua spagnola (depliants, video, lo speciale numero del Comune di Caltanissetta contenente il programma Settimana Santa) per promuovere la Settimana Santa nissena.




* Testo e foto a cura di Gianni Taibi.

mercoledì 19 ottobre 2011

Bitonto, 1 novembre 2011 - Conferenza Concerto "Michele Carelli, una vita per la musica"

Il giorno 1 novembre 2011, alle ore 19,30 nella bellissima Cattedrale di Bitonto, si svolgerà il Concerto Conferenza

MICHELE CARELLI

una vita per la musica




La manifestazione è organizzata dalla Confraternita Santa Maria della Misericordia e copatrocinata dal Comune di Bitonto, dalla Associazione Musicale "Davide Delle Cese", dalla Associazione "Passionem Tradere", dalla Associazione Internazionale "La Veste Rossa", dalla Confederazione Mondiale Settimana Santa "Passio Domini Cumpassio Mariae" e dal Progetto "Settimana Santa in Puglia".

L' Orchestra Sinfonica di Fiati "Davide Delle Cese" eseguirà le prime tre marce funebri del grande Maestro Michele Carelli, contenute nel CD musicale che sarà messo in vendita al termine della manifestazione.

Inoltre all' interno dell' Episcopio sarà predisposta una cartolina tematica con il relativo annullo filatelico di Poste Italiane per il giorno 1 novembre, dalle ore 16,30 alle ore 21,00.


* Testo a cura del dott. Francesco Stanzione.
* Foto a cura del dott. Andrea Lovascio - Bitonto.

martedì 18 ottobre 2011

Risorgimento, Addolorata e Croce Rossa

Pubblico questa ricerca dell' amico Luciano Folpini di Gavirate (VA), autore tra l' altro del bellissimo libro sul culto a Maria SS. Addolorata in Italia e nel mondo dal titolo Storia di una lunga fede, sul quale sono anche pubblicate alcune foto della Addolorata di Molfetta, da me scattate, ringraziandolo per avermene reso partecipe.
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Risorgimento, Addolorata e Croce Rossa

Francesco Hayez (1791-1882) pittore veneziano massimo esponente del romanticismo, fu famoso per i suoi ritratti, insegnò pittura per quasi sessant’anni a Brera, nella cui piazzetta c’è oggi un suo monumento, e fu definito da Giuseppe Mazzini come il migliore artista patriottico, poiché con le sue opere cercò di dare messaggi politici, sia usando i colori del tricolore, e sia dando a personaggi storici i volti di esponenti del Risorgimento.

Nel 1842 Carolina Santi Bevilacqua gli commissiona il quadro dell’Addolorata, conservato a Riva del Garda, e lui usa i colori del tricolore italiano uniti a quello francese. Che il fatto non sia casuale è evidenziato sia dalle idee del pittore ma anche della sua cliente, nota donna impegnata per la causa italiana, che come tante altre si sono impegnate sia in mansioni tradizionalmente femminili, sia come infermiere nella cura dei feriti di guerra, sia come combattenti travestite da uomo, e sia nel sostenere l’ideale dell’Unità d’Italia, con i loro salotti.


Questo quadro piuttosto insolito per Hayez, raffigura la Vergine Addolorata con gli angeli e i segni della Passione, ed evidenzia nel gioco dei colori, il tricolore col verde dell’angelo e la veste rossa e il velo bianco della Vergine, mentre il colore blu del suo manto posto sulle ginocchia richiama le simpatie francesi dell’epoca risorgimentale.

Sull’intento politico della tela non vi sono dubbi anche per il fatto che gli venne commissionata nel 1842 dalla contessa bresciana Carolina Santi Bevilacqua, che nel periodo 1848-1849 organizza l’assistenza ai feriti durante la rivolta di Brescia e dirige, su incarico del governo provvisorio, le attività di tutte le signore, che senza mancare alle cure di famiglia, possono adoprarsi a beneficio comune, coinvolgendo donne di ogni ceto non solo per il disimpegno di lavori femminili, che si rendono indispensabili pel vestiario e biancheria delle truppe. Inoltre trasforma il suo palazzo di Brescia in luogo di accoglienza dei feriti, sotto la direzione della figlia Felicita, poco più che ventenne, mentre lei si reca negli ospedali da campo a prestare soccorso e organizzare, a spese proprie, gli approvvigionamenti. Dopo la morte della madre, alla ripresa delle ostilità nel 1859, Felicita, stimolata anche dal marito, il poeta siciliano Giuseppe La Masa, che partecipò alla spedizione dei Mille, fece un appello alle donne italiane, che ebbe eco anche in Francia e Inghilterra e le permise di raccogliere 5000 franchi che consegnò a Garibaldi. Inoltre reperì fondi per la trasformazione del proprio palazzo in ospedale. (Scritture femminili e Storia, Laura Guidi, ClioPress).

Dopo essere stato testimone della carneficina alla battaglia di Solferino, e avere visto l’opera di queste donne bresciane, lo svizzero Henry Dunant decise di impegnarsi per l’assistenza ai feriti con iniziative che poi portarono alla fondazione della Croce Rossa. Nel suo libro "Un ricordo di Solferino", scrisse:

"I villaggi sono deserti e portano le tracce dei colpi di granata … gli abitanti che hanno passato quasi 20 ore nascosti nelle cantine cominciano ad uscirne con un'aria di stupore per il lungo terrore provato". 140.000 franco-piemontesi contro 125.000 austriaci. 5.000 morti, oltre 30.000 fra feriti e dispersi. "La località più vicina in cui curare le persone era Castiglione delle Stiviere. Nell'ospedale e nelle chiese, sopra un giaciglio di paglia e fieno, sono stati depositati, fianco a fianco uomini d'ogni nazione. Sono stati improvvisati 15.000 posti letto. Sotto le volte risuonano giuramenti, bestemmie che nessuna espressione può rendere. Benché ogni casa fosse un'infermeria, sono riuscito a radunare un certo numero di donne per assicurare loro il vitto, per soddisfare la sete, pulire le ferite e i corpi coperti di fango. In ogni borgo situato sulla strada che conduce a Brescia, le contadine sono assise davanti alle loro porte preparando filacci e bende. Al passaggio dei convogli sostituiscono le fasciature, versano cucchiaiate di brodo sulla bocca di quelli che non hanno più forza di sollevare testa e braccia. Chi arriva a Brescia, può sperare di proseguire per Milano in treno, e qui essere meglio assistito. Tutte le famiglie, che dispongono di vetture a cavalli, vanno alla Stazione di Porta Tosa, a prelevare feriti che alloggeranno nei loro palazzi."

Allora gli eserciti avevano al seguito infermieri e chirurghi, chirurghi personali per gli ufficiali di più alto grado, e l’assistenza ai feriti avveniva solo al termine degli scontri. Il numero dei feriti anche lievi era alto e, per la penuria di mezzi soccorso, potevano passare giorni prima di ricevere un soccorso di norma sommario. Poi i chirurghi andavano per le spicce con il bisturi e operavano senza anestesia praticando amputazioni con facilità. Le setticemie per le ferite, se non urgentemente operate, portavano presto alla morte. Di norma venivano raccolti soldati di entrambe le parti e per i medici era riconosciuto un salvacondotto anche se i lazzaretti e gli ospedali per i feriti, erano piccole strutture non in grado di svolgere l'assistenza di pronto inter-vento.

Da questo quadro drammatico e dall’impegno delle donne appare evidente il riferimento alla Vergine Addolorata alla ricerca di un sostegno nella lotta alla libertà della patria e a quella dell’impegno personale.

* Ricerca a cura di Luciano Folpini.