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QUESTO SITO STA CON IL PAPA

Online da lunedì 29 ottobre 2007 - Visualizzazioni totali

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venerdì 17 gennaio 2014

La Settimana Santa ad Alghero (SS)

Una regione d'Italia, purtroppo molto spesso dimenticata, è la Sardegna, terra bellissima dal punto di vista naturalistico ma non meno interessante per le sue tradizioni popolari durante la Settimana Santa.
Dopo la Settimana Santa di Cagliari, Domusnovas e Santu Lussurgiu riprendiamo lo studio delle tradizioni pasquali di questa regione.
Sul sito La mia Settimana Santa, nella sezione dedicata alla Settimana Santa in Sardegna, ho pubblicato una scheda monografica su


* Testo a cura del dott. Francesco Stanzione.
* Foto tratta dal web.

giovedì 2 gennaio 2014

La Settimana Santa a Procida (NA)

Mancano ormai solo 61 giorni all'inizio della Quaresima ed è ora di riprendere il cammino tra le varie "Settimane Sante" che caratterizzano soprattutto l'Italia meridionale.

Pertanto sul sito La mia Settimana Santa, nella sezione dedicata alla Settimana Santa in Campania, ho pubblicato una scheda monografica su 



* Testo a cura del dott. Francesco Stanzione.
* Foto tratta dal web.

mercoledì 4 dicembre 2013

Lettera di Natale di David Maria Turoldo

A cura del Prof. Cosmo Tridente
David Maria (al secolo Giuseppe) Turoldo (Coderno di Sedegliano, Udine, 22 novembre 1916 - Milano, 6 febbraio 1992). In tutta la sua poderosa opera poetica, si riflettono la passione, l’entusiasmo, la spontaneità, le scelte della sua vita. Padre David Maria fu un sacerdote dal cuore sensibile, senza dubbio: fu sostenitore del progetto Nomadelfia, il villaggio nato per accogliere gli orfani di guerra “con la fraternità come unica legge”, fondato da don Zeno Saltini; fu anche amico di Pier Paolo Pasolini, ma di lui non gli interesserà la “sua conversione personale”, quanto piuttosto la collaborazione per realizzare il suo unico film: Gli Ultimi, nel 1962.


Gli ultimi anni della sua vita, oltre a essere segnati dal dramma della lotta contro la malattia e dalla più alta produzione poetica, costituirono per Turoldo un più sereno rapporto con la Chiesa, di cui furono segni eloquenti la rinnovata chiamata a predicare nel duomo di Milano da parte del cardinale Carlo Maria Martini e l'assegnazione del premio Lazzati da parte della Fondazione Ambrosianeum.


Per la ricorrenza del Natale, riporto un suo scritto “Lettera di Natale” che ci fa riflettere, soprattutto in questo tempo di crisi economica, sociale e morale. “Sono tempi di grande spettacolo, se volete, di grandi parate, ma di poche verità, tempo di apparenze più che di apparizioni”, osservava il religioso dell’Ordine dei servi di Maria. 
Leggiamo insieme:

Quando a uno si dice: guarda che hai un cancro, bello bello, seduto nel centro del ventre come un re sul trono, allora costui - se cerca di avere fede - fa una cosa prima di altre: comincia ad elencare ciò che conta e ciò che non conta; e cercherà di dire, con ancora più libertà di sempre, quanto si sente in dovere di dire, affinché non si appesantiscano ancor di più le sue responsabilità.
E continuerà a dirsi: la Provvidenza mi lascia ancora questo tempo e io non rendo testimonianza alla verità! E’ dunque per queste ragioni, caro Gesù, che mi sono deciso a scriverti in questo Natale.
Non credo proprio per nulla ai nostri Natali: anzi penso che sia una profanazione di ciò che veramente il Natale significa, costellazioni di luminarie impazzano per città e paesi fino ad impedire la vista del cielo. Sono città senza cielo le nostre. Da molto tempo ormai! E’ un mondo senza infanzia. Siamo tutti vecchi e storditi. Da noi non nasce più nessuno: non ci sono più bambini fra noi. Siamo tutti stanchi: tutta l’Europa è stanca: un mondo intero di bianchi, vecchi e stanchi.
Il solo bambino delle nostre case saresti tu, Gesù , ma sei un bambino di gesso! Nulla più triste dei nostri presepi: in questo mondo dove nessuno più attende nessuno. L’occidente non attende più nessuno, e tanto meno te: intendo il Gesù vero, quello che realmente non troverebbe un alloggio ad accoglierlo. Perché, per te, vero Uomo Dio, cioè per il Cristo vero, quello dei “beati voi poveri e guai a voi ricchi”; quello che dice “beati coloro che hanno fame e sete di giustizia ..”, per te, Gesù vero, non c’è posto nelle nostre case, nei nostri palazzi, neppure in certe chiese, anche se le tue insegne pendono da tutte le pareti...Di te abbiamo fatto un Cristo innocuo: che non faccia male e non disturbi; un Cristo riscaldato; uno che sia secondo i gusti dominanti; divenuto proprietà di tutta una borghesia bianca e consumista.
Un Cristo appena ornamentale. Non un segno di cercare oltre, un segno che almeno una chiesa creda che attendiamo ancora…Eppure tu vieni, Gesù; tu non puoi non venire…Vieni sempre, Gesù. E vieni per conto tuo, vieni perché vuoi venire. E’ così la legge dell’amore. E vieni non solo là dove fiorisce ancora un’umanità silenziosa e desolata, dove ci sono ancora bimbi che nascono; dove non si ammazza e non si esclude nessuno, pur nel poco che uno possiede, e insieme si divide il pane.
Ma vieni anche fra noi, nelle nostre case così ingombre di cose inutili e così spiritualmente squallide. Vieni anche nella casa del ricco, come sei entrato un giorno nella casa di Zaccheo, che pure era un corrotto della ricchezza. Vieni come vita nuova,  come il vino nuovo che fa esplodere i vecchi otri. Convinto di queste cose e certo che tu comunque non ci abbandoni, così mi sono messo a cantare un giorno:

Vieni di notte,
ma nel nostro cuore è sempre notte:
e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni in silenzio,
noi non sappiamo più cosa dirci:
e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni in solitudine,
ma ognuno di noi è sempre più solo:
e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni , figlio della pace,
noi ignoriamo cosa sia la pace:
e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni a consolarci,
noi siamo sempre più tristi:
e dunque vieni sempre , Signore.
Vieni a cercarci,
noi siamo sempre più perduti:
e dunque vieni sempre, Signore.

* Testo a cura del prof. Cosmo Tridente.
* Foto tratte dal web.

domenica 20 ottobre 2013

20 ottobre 2013 - Processione dei SS. Medici di Bitonto (BA)

 
Domenica 20 ottobre 2013 si è svolta a Bitonto la tradizionale processione dei SS. Medici Cosma e Damiano. 
Sul sito La mia Settimana Santa, in Tradizioni di mio interesse, nella sezione dedicata ai SS. Medici di Bitonto si può visionare il  



da me realizzato.
 


 
* Testo e foto a cura del dott. Franco Stanzione.




giovedì 3 ottobre 2013

Preghiera alla Vergine dei Martiri

A cura del prof. Cosmo Tridente

Mi è gradito pubblicare una preghiera scritta dal prof. Cosmo Tridente, validissimo collaboratore di questo sito, ma prima ancora mio grande amico, scaturita dalla sua grande devozione alla Regina dei Martiri, patrona di Molfetta.


Salve o Maria, Regina dei Martiri, noi molfettesi ti amiamo intensamente perché sei la nostra Protettrice e la nostra Madre di misericordia. 
I nostri avi ti hanno sempre invocata chiamandoti “Médonne de le Mérter’a Méri” (Madonna dei Martiri Maria). 
E noi continuiamo a invocarti con quel titolo supplicandoti: di proteggere la nostra città, di soccorrere le famiglie in difficoltà per mancanza o perdita di lavoro, di consolare i malati che con fiducia si rivolgono a te, di benedire i naviganti e gli emigranti che ti portano sempre nel loro cuore, di aiutare i poveri e quanti vivono in solitudine, di confortare col baleno struggente degli occhi chi ha perso la fiducia nella vita, di ascoltare i tanti molfettesi che si recano nel tuo Santuario per confidare a te le loro angosce, i loro problemi, le loro ansie, le loro tristezze, le loro disperazioni, sicuri di trovare lì un cuore materno pronto ad esaudire le loro preghiere, ad asciugare le loro lacrime, ad alleviare con carezze di madre le loro sofferenze, in questi momenti particolarmente difficili. 
Noi ti preghiamo, o Maria, abbiamo bisogno di te. 
Non attendere la nostra implorazione. 
Anticipa ogni nostro gemito di pietà “o fiore di grazia gentile, Signora dei Martiri bella”. 

* Testo a cura del prof. Cosmo Tridente.
* Foto a cura di Ezio Gadaleta.

martedì 17 settembre 2013

15 settembre 2013 - Processione di Maria SS. Addolorata a Taranto

Sul sito La mia Settimana Santa ho pubblicato, nella sezione dedicata al Il culto di Maria SS. Addolorata in Italia, il




della processione di Maria SS. Addolorata, svoltasi a Taranto nella serata del 15 settembre 2013.


Gli altri servizi fotografici relativi agli anni precedenti si possono vedere nella sezione Il culto di Maria SS. Addolorata a Taranto.

* Testo e foto a cura del dott. Francesco Stanzione.

giovedì 12 settembre 2013

300.000 visite al sito nel giorno dedicato al SS. Nome di Maria

Oggi, 12 settembre 2013, proprio nel giorno della festa liturgica del SS. Nome di Maria, il contatore ha registrato il lusinghiero numero di 300.000 visite, a distanza di quasi sei anni dal 29 ottobre 2007, data della creazione di questo sito.


Ringrazio quanti hanno fino ad ora visitato questo sito ed hanno condiviso il mio modo di concepire i riti della Settimana Santa, nella stretta osservanza delle tradizioni ma sempre nel solco della Tradizione della Chiesa Cattolica.

                                                             Franco Stanzione

* Testo a cura del dott. Francesco Stanzione.
* Foto tratta dal web.