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* Testo di Franco Stanzione.
* Reportage fotografico a cura di Vyns - Massafra (Ta).
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* Testo di Franco Stanzione.
* Reportage fotografico a cura di Vyns - Massafra (Ta).






http://www.laltramolfetta.it/pages/news_zoom.asp?id_news=4315
http://www.laltramolfetta.it/pages/fototeca_zoom.asp?id_fototeca=13
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http://www.quindici-molfetta.it/default.aspx?action=frmnews&main=zoomnews&tipo=news&id=8172
* A cura di Franco Stanzione.


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La folla guardandola là sul sagrato si farà il segno della Croce mentre la Madonna comincerà ad avanzare fra due ali di confratelli e consorelle dirigendosi verso la città vecchia. Ed è proprio qui che verranno richiamate sensazioni perdute nel tempo ma indelebili nel cuore di chi almeno una volta le abbia provate. La pietra viva degli edifici del centro storico, le chianche in terra, il rumore delle scarpe nere dei confratelli che per l’occasione saranno tirate a lucido, il profumo incessante della cera delle candele che arderanno, il suono triste e misterioso del Vexilla e infine la Madonna che si farà strada sfiorando i balconi da dove i fedeli appostati cercheranno di farle almeno una carezza come si fa ad un bambino che piange: saranno questi i particolari che rimarranno impressi nelle menti dei presenti quasi commossi.
La processione, preceduta dal ‘Temmure’ che intonerà il sinistro ti-tè,detto ‘u scroumme’ in molfettese, dopo il centro antico farà un salto nel tempo tuffandosi nel presente e, attraversando la parte più nuova della città, ripercorrerà come da consuetudine il suo antico itinerario che sarà poi dopo una settimana circa, rispettivamente venerdì e sabato santo, quello delle processioni dei Misteri e della Pietà.
Durante la processione si alterneranno per portare a spalla l’Addolorata quattro confratelli per tratto. I tratti, come da tradizione, saranno tre: il primo dal Purgatorio a Piazza Immacolata, il secondo da Piazza Immacolata alla chiesa di S. Teresa, il terzo dalla chiesa di S. Teresa al Purgatorio. Dopo ogni cambio i confratelli portatori si scambieranno auguri e raccomandazioni e probabilmente a qualcuno di essi, provato ed emozionato per aver avuto l’onore di aver portato la Madonna sulle proprie spalle, scapperà qualche lacrima.
Intorno alla Mezzanotte,tempo permettendo, la processione si avvierà a conclusione mentre i fedeli si accalcheranno per riuscire ad intravedere lo sguardo di dolore della Madonna che verrà nuovamente inghiottita dall’oscurità del Purgatorio. Il simulacro, con il volto rivolto verso i fedeli, passando sotto al baldacchino scomparirà lentamente mentre nell’aria risuoneranno le note sinistre dello Stabat Mater che ricorderanno ai presenti che la settimana Santa è ormai alle porte. I presenti, dopo averle avanzato qualche richiesta di intercessione, sperando in cuor loro di essere ascoltati, si faranno il segno della Croce come per salutarla.
La porta del Purgatorio verrà chiusa ma per i devoti sarà come se in quello stesso momento, anche se mancheranno ancora due giorni, si aprisse la settimana Santa simbolo di rinunce e penitenze ma anche colonna portante delle tradizioni della nostra città.
Francesco Tempesta
Le foto sono tratte dal sito del dott. Stanzione (http://www.lamiasettimanasanta.net) che ringrazio.
* Articolo pubblicato il 13/3/2008 su http://www.quindici-molfetta.it/default.aspx?action=frmnews&main=zoomnews&tipo=news&id=8108.