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mercoledì 30 novembre 2011
giovedì 24 novembre 2011
Le marce funebri di Molfetta
* Testo e foto a cura del dott. Franco Stanzione.
lunedì 7 novembre 2011
La Settimana Santa a Siviglia (Semana Santa en Sevilla)
Ho pubblicato sul sito La mia Settimana Santa la monografia sugiovedì 3 novembre 2011
La Settimana Santa a Malta (Ġimgħa Mqaddsa f'Malta)
Sul sito La mia Settimana Santa ho pubblicato un lavoro che mi è costato oltre un anno di fatica e di ricerche sul web, nonchè grosse difficoltà di traduzione dal maltese all' italiano.Ritengo che sia l' unica documentazione in italiano della bellissima Settimana Santa maltese.
* Testo a cura del dott. Francesco Stanzione.
* Foto tratte dal sito Il-Vari Tal-Ġimgħa L-Kbira F' Malta.
venerdì 28 ottobre 2011
Crevillent (Spagna) - XXIV Incontro Nazionale delle Confraternite spagnole
Infatti grande soddisfazione è stata espressa dal presidente dell'assemblea e della Federazione delle Confraternite di Crevillent, Francesco Polo Candela, che si è dichiarato molto contento del risultato di questa manifestazione, che peraltro segna la conclusione del suo mandato presidenziale.
Nel corso della tre giorni Crevillent è stata la capitale spagnola della Settimana Santa. La città, infatti, ha accolto con grande entusiasmo l'organizzazione di una manifestazione che è stata la XXIV Assemblea Nazionale di Confraternite ed il XVIII incontro Provinciale. E' da evidenziare che hanno partecipato ai lavori non solo più di 570 confrati da tutta la Spagna, ma delegati giunti anche dalle città italiane Caltanissetta, Messina e Trapani. Ciò, come poi ha dichiarato lo stesso Vescovo, mons. Rafael Palmero Ramos, ha reso internazionale l'incontro.
Durante la mattinata di sabato 22 ottobre è stata presentata da Gianni Taibi e Antonio Tavilla, alla presenza del Direttore spirituale, mons. Giovanni Lanzafame, la Confederazione Internazionale "PASSIO DOMINI CUMPASSIO MARIAE"; questa aggregazione nata lo scorso 6 maggio a Caltanissetta, già conta l'adesione di 52 tra confraternite spagnole e italiane, ed ha destato l'interesse di tante confraternite spagnole partecipanti al congresso. Presentazione arricchita da un video proiettato prima del concerto serale nella Chiesa, con testi ed immagni, spagnole ed italiane.
Domenica poi, giornata di chiusura dell'evento, migliaia di persone, tra abitanti e visitatori, hanno riempito la piazza per conoscere uno dei momenti più significativi della Settimana Santa di Crevillent, l’ “Abbraccio” di quattro gruppi statuari, ovvero quelli de: “Il Nazzareno”, “L’Addolorata”, “La Veronica” e “San Giovanni”, momento in cui all’incontro la Veronica svela il telo mostrando il volto del Cristo impresso sulla tela, e Gesù Nazareno muove il braccio mostrando San Giovanni all’Addolorata posta davanti a lui.
Evento straordinario poiché esso usualmente si svolge durante l'anno solo alla sera del venerdì Santo e ripetuto oggi eccezionalmente in onore dei tanti presenti ai lavori congressuali..
Così a mezzogiorno, alla conclusione della Celebrazione eucaristica, le quattro confraternite che partecipano al Abbraccio del Morquera, hanno dato vita in piazza questa significativa testimonianza degli usi di Crevillent.
Nel corso della mattinata aveva avuto luogo la recita del “Rosario de la Aurora”, pregato per le vie della cittadina anche attraverso il canto antico.
Poi la Solenne Celebrazione Eucaristica, presieduta da S. E. Mons. Rafael Palmero Ramos, Vescovo della diocesi di Orihuela-Alicante, che ha ringraziato la delegazione italiana la cui presenza, ha detto ha reso il congresso da nazionale in realmente ecclesiale ovvero di una Chiesa non di Alicante, non Spagnola ma bensì universale.
Al termine della funzione religiosa, i delegati si sono poi spostati nella sede della locale Cooperativa Elettrica, dove hanno avuto luogo le votazioni per scegliere tra le città candidate, Murcia e Burgos, la sede per il prossimo incontro nazionale. Le votazioni hanno sancito che sarà Burgos ad ospitare la XXV Assemblea Nazionale delle confraternite di spagnole.
Nell’esprimere la soddisfazione per l’onore ricevuto la delegazione di Burgos ha espresso verso la nostra delegazione siciliana il primo invito fra tutti i partecipanti a partecipare al congresso che si terrà nella loro città dal 27 al 30 settembre 2012.
Anche il sindaco di Crevillent, Cesar Augusto Asencio, ha evidenziato il suo compiacimento per la massiccia presenza di spagnoli in questi giorni congressuali nella sua città e ha ringraziato in modo particolare la delegazione siciliana per avere reso internazionale l'incontro.
L’occasione è stata anche propizia perché la delegazione siciliana ed in particolare della Settimana Santa di Caltanissetta avviassero ulteriori scambi e intese con altre Città di Semana Santa come quella già sancita con la Semana Santa de Avila.
Ricordiamo che la delegazione nissena era costituita da Nicola Spena (Presidente Piccoli Gruppi Sacri), Michele Salute (Capitano della Real Maestranza in carica), Angelo Mossuto (Capitano della Real Maestranza 2008), Giuseppe Botta (Presidente Sacra Lega San Michele Arcangelo), Agesilao Fiocco (Presidente Associazione Michele Tripisciano), Gioacchino Ricotta (Maestro Cerimoniere Real Maestranza), Gianluca Taibi (Segretario Associazione Unione Muratori), Gianni Taibi (Coordinatore Settimana Santa) e il Prof. Antonio Vitellaro che sta curando una pubblicazione sulla storia della Real Maestranza. Completavano la delegazione siciliana, per Messina: Antonio Tavilla, Governatore emerito della Confraternita SS. Crocifisso il Ritrovato di Messina, delegato per la Confederazione internazionale, e Salvatore Peschiera, Governatore della Confraternita S. Maria di Portosalvo dei Marinai, per Trapani i rappresentanti del Ceto degli Ortolani.
Nell'occasione la delegazione siciliana ha distribuito ai delegati spagnoli presenti al congresso materiale illustrativo tradotto in lingua spagnola (depliants, video, lo speciale numero del Comune di Caltanissetta contenente il programma Settimana Santa) per promuovere la Settimana Santa nissena.
mercoledì 19 ottobre 2011
Bitonto, 1 novembre 2011 - Conferenza Concerto "Michele Carelli, una vita per la musica"
una vita per la musica

L' Orchestra Sinfonica di Fiati "Davide Delle Cese" eseguirà le prime tre marce funebri del grande Maestro Michele Carelli, contenute nel CD musicale che sarà messo in vendita al termine della manifestazione.
Inoltre all' interno dell' Episcopio sarà predisposta una cartolina tematica con il relativo annullo filatelico di Poste Italiane per il giorno 1 novembre, dalle ore 16,30 alle ore 21,00.
* Testo a cura del dott. Francesco Stanzione.
* Foto a cura del dott. Andrea Lovascio - Bitonto.
martedì 18 ottobre 2011
Risorgimento, Addolorata e Croce Rossa
Francesco Hayez (1791-1882) pittore veneziano massimo esponente del romanticismo, fu famoso per i suoi ritratti, insegnò pittura per quasi sessant’anni a Brera, nella cui piazzetta c’è oggi un suo monumento, e fu definito da Giuseppe Mazzini come il migliore artista patriottico, poiché con le sue opere cercò di dare messaggi politici, sia usando i colori del tricolore, e sia dando a personaggi storici i volti di esponenti del Risorgimento.
Questo quadro piuttosto insolito per Hayez, raffigura la Vergine Addolorata con gli angeli e i segni della Passione, ed evidenzia nel gioco dei colori, il tricolore col verde dell’angelo e la veste rossa e il velo bianco della Vergine, mentre il colore blu del suo manto posto sulle ginocchia richiama le simpatie francesi dell’epoca risorgimentale.
Sull’intento politico della tela non vi sono dubbi anche per il fatto che gli venne commissionata nel 1842 dalla contessa bresciana Carolina Santi Bevilacqua, che nel periodo 1848-1849 organizza l’assistenza ai feriti durante la rivolta di Brescia e dirige, su incarico del governo provvisorio, le attività di tutte le signore, che senza mancare alle cure di famiglia, possono adoprarsi a beneficio comune, coinvolgendo donne di ogni ceto non solo per il disimpegno di lavori femminili, che si rendono indispensabili pel vestiario e biancheria delle truppe. Inoltre trasforma il suo palazzo di Brescia in luogo di accoglienza dei feriti, sotto la direzione della figlia Felicita, poco più che ventenne, mentre lei si reca negli ospedali da campo a prestare soccorso e organizzare, a spese proprie, gli approvvigionamenti. Dopo la morte della madre, alla ripresa delle ostilità nel 1859, Felicita, stimolata anche dal marito, il poeta siciliano Giuseppe La Masa, che partecipò alla spedizione dei Mille, fece un appello alle donne italiane, che ebbe eco anche in Francia e Inghilterra e le permise di raccogliere 5000 franchi che consegnò a Garibaldi. Inoltre reperì fondi per la trasformazione del proprio palazzo in ospedale. (Scritture femminili e Storia, Laura Guidi, ClioPress).
Dopo essere stato testimone della carneficina alla battaglia di Solferino, e avere visto l’opera di queste donne bresciane, lo svizzero Henry Dunant decise di impegnarsi per l’assistenza ai feriti con iniziative che poi portarono alla fondazione della Croce Rossa. Nel suo libro "Un ricordo di Solferino", scrisse:
"I villaggi sono deserti e portano le tracce dei colpi di granata … gli abitanti che hanno passato quasi 20 ore nascosti nelle cantine cominciano ad uscirne con un'aria di stupore per il lungo terrore provato". 140.000 franco-piemontesi contro 125.000 austriaci. 5.000 morti, oltre 30.000 fra feriti e dispersi. "La località più vicina in cui curare le persone era Castiglione delle Stiviere. Nell'ospedale e nelle chiese, sopra un giaciglio di paglia e fieno, sono stati depositati, fianco a fianco uomini d'ogni nazione. Sono stati improvvisati 15.000 posti letto. Sotto le volte risuonano giuramenti, bestemmie che nessuna espressione può rendere. Benché ogni casa fosse un'infermeria, sono riuscito a radunare un certo numero di donne per assicurare loro il vitto, per soddisfare la sete, pulire le ferite e i corpi coperti di fango. In ogni borgo situato sulla strada che conduce a Brescia, le contadine sono assise davanti alle loro porte preparando filacci e bende. Al passaggio dei convogli sostituiscono le fasciature, versano cucchiaiate di brodo sulla bocca di quelli che non hanno più forza di sollevare testa e braccia. Chi arriva a Brescia, può sperare di proseguire per Milano in treno, e qui essere meglio assistito. Tutte le famiglie, che dispongono di vetture a cavalli, vanno alla Stazione di Porta Tosa, a prelevare feriti che alloggeranno nei loro palazzi."
Allora gli eserciti avevano al seguito infermieri e chirurghi, chirurghi personali per gli ufficiali di più alto grado, e l’assistenza ai feriti avveniva solo al termine degli scontri. Il numero dei feriti anche lievi era alto e, per la penuria di mezzi soccorso, potevano passare giorni prima di ricevere un soccorso di norma sommario. Poi i chirurghi andavano per le spicce con il bisturi e operavano senza anestesia praticando amputazioni con facilità. Le setticemie per le ferite, se non urgentemente operate, portavano presto alla morte. Di norma venivano raccolti soldati di entrambe le parti e per i medici era riconosciuto un salvacondotto anche se i lazzaretti e gli ospedali per i feriti, erano piccole strutture non in grado di svolgere l'assistenza di pronto inter-vento.
Da questo quadro drammatico e dall’impegno delle donne appare evidente il riferimento alla Vergine Addolorata alla ricerca di un sostegno nella lotta alla libertà della patria e a quella dell’impegno personale.
* Ricerca a cura di Luciano Folpini.

