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QUESTO SITO STA CON IL PAPA

Online da lunedì 29 ottobre 2007 - Visualizzazioni totali

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lunedì 14 gennaio 2008

La "Maddalena scandalosa" nella Chiesa del Purgatorio dal 13 gennaio al 3 febbraio - 3^ parte

13 gennaio 2008 - ore 18,00.
CHIESA DEL PURGATORIO: UNA SERATA "SCANDALOSAMENTE" INDIMENTICABILE

Definire indimenticabile la sera del 18 gennaio 2008 è riduttivo delle grandi emozioni che ha suscitato, in tutti coloro che erano presenti nella Chiesa del Purgatorio, la vista della bellissima
statua della Maddalena, realizzata da Giulio Cozzoli prima della attuale, e mai andata in processione perchè dall' allora Vescovo Mons. Achille Salvucci ritenuta "scandalosa", a motivo delle braccia e di una spalla scoperte.
Per me, Priore dell' Arciconfraternita della Morte, e ammiratore dalla nascita del grande Giulio Cozzoli, è stata una occasione che da grande evento si è trasformata in una straordinaria emozione, giacchè mi sono sentito estremamente lusingato di essere stato proprio io, sotto la mia Amministrazione, colui che ha dato alla città di Molfetta la possibilità di ammirare questo grande e sconosciuto capolavoro d' arte.
Devo ringraziare Dio e Maria S.S. Addolorata per le tante grazie che nella mia vita mi hanno regalato; in ultimo l' onore di poter diventare il Priore della Morte e di avere la possibilità di realizzare tanti desideri che da semplice confratello non avrei potuto concretizzare.
Quello che è avvenuto la sera del 13 gennaio 2008 è una di queste.

Per me la serata è iniziata con il saluto alla famiglia Cozzoli, intervenuta per l' occasione, alla quale rinnovo la mia riconoscenza per aver "prestato" alla mia Arciconfraternita il loro capolavoro d' arte.
Nella foto io sono tra la famiglia dello scultore ed il prof. Gaetano Mongelli, Ordinario di Storia dell' Arte presso l' Università degli Studi di Bari e Direttore Scientifico delle manifestazioni in onore di Giulio Cozzoli, nonchè profondo conoscitore della sua arte.
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La cerimonia inizia con la presentazione dell' Evento, da parte del Priore della Arciconfraternita della Morte. La Maddalena è coperta da un velo.
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Giunge il momento di scoprire la statua e a questo provvedono il Priore e don Francesco Gadaleta, Rettore della Chiesa del Purgatorio e Padre Spirituale dell' Arciconfraternita della Morte.
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Finalmente, dopo 50 anni, la Maddalena "scandalosa" si offre alla vista dei molfettesi: è incantevole.
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Il Priore delinea la figura di Giulio Cozzoli riferendo alcuni aneddoti relativi al rapporto che lo scultore aveva con l' Arciconfraternita della Morte e quello che avveniva ogni volta che una sua nuova statua veniva portata in processione durante il Sabato Santo.


Tocca poi al nostro Sindaco, nonchè confratello della Morte, il Sen. Antonio Azzollini, il quale si può benissimo dire che "gioca in casa" in quanto legatissimo da sempre alla Chiesa del Purgatorio ed alla nostra Arciconfraternita.



Si passa quindi alla relazione, a dir poco magistrale, del prof. Gaetano Mongelli che quando inizia a parlare di Giulio Cozzoli intraprende voli pindarici che hanno la abilità di trasportare con se tutti coloro che lo ascoltano.
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Il Priore conclude la serata ....


... offrendo con riconoscenza al sig. Maurangelo Cozzoli il libro realizzato dall' Arciconfraternita e dalla associazione dell' Addolorata, in occasione della riapertura della Chiesa del Purgatorio dopo il restauro.
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Al termine una foto con tutta l' Amministrazione, il Segretario e l' Economo.


Intanto i presenti possono finalmente ammirare il capolavoro da vicino; tra questi mia madre.




Io intanto mi intrattengo con alcuni amici invitati ...


... e con il mio carissimo "compagno di spalla" Rino Abbattista che sembra volermi dire: vedi di finire presto di fare il Priore, che dobbiamo riprendere a sorteggiare insieme per andare sotto la Madonna.

Carissimo Rino, come dicono alcune parole di un canto del Settenario dell' Addolorata ... "dolente io pur vorrei" ... ma devi aspettare ancora altri due anni.

Rassegna Stampa Online:
* Testo di Franco Stanzione
* Servizio fotografico di Foto Umberto - Molfetta

domenica 13 gennaio 2008

La "Maddalena scandalosa" nella Chiesa del Purgatorio dal 13 gennaio al al 3 febbraio - 2^ parte

12 gennaio 2008 - ore 15,00: il trasporto della Maddalena nella Chiesa del Purgatorio.

Nelle foto che seguono e che non hanno bisogno di nessun altro commento, si vedono le varie fasi dell' arrivo della statua della Maddalena alla Chiesa del Purgatorio: il sogno finalmente realizzato.










Nelle foto che seguono sono in compagnia del sig. Maurangelo Cozzoli, nipote ed allievo dello scultore Giulio Cozzoli, nonchè proprietario della statua della Maddalena, gentilmente concessa per un paio di settimane all' Arciconfraternita della Morte, e con il mio carissimo e fraterno amico Pinuccio De Gennaro, uno dei confratelli della Morte a me più cari e vicini.
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* Le foto sono del mio amico Pinuccio De Gennaro.

sabato 12 gennaio 2008

Programma 2008 dell' Arciconfraternita della Morte

Pubblico in anteprima le immagini della copertina del Programma Annuale che verrà distribuito ai Confratelli dell' Arciconfraternita della Morte, durante la riscossione delle quote associative, e delle nuove cartoline con le immagini dell' Addolorata e della Pietà.

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La foto del Programma è di Foto Umberto e rappresenta un momento della bellissima ritirata della Pietà del 2006, alle ore 14,30.

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Le foto dell' Addolorata e della Pietà sono rispettivamente di Foto Umberto e del mio carissimo amico di "gioventù" e confratello della Morte Gianni Valente.

martedì 8 gennaio 2008

La Chiesa del Purgatorio a Molfetta - 7^ parte

2 giugno 2007
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Il giorno dopo il ritorno delle Statue nella Chiesa del Purgatorio

Ecco come si presentava la chiesa del Purgatorio all' indomani del trasferimento in essa della Statue, dopo due anni di permanenza in Cattedrale.




* Foto di Franco Stanzione.

lunedì 7 gennaio 2008

La "Maddalena scandalosa" nella Chiesa del Purgatorio dal 13 gennaio al 3 febbraio - 1^ parte

Posso dire, con una punta di compiacimento, che sotto la mia Amministrazione si stanno realizzando diverse cose che se non fossi stato io Priore dell' Arciconfraternita della Morte, sicuramente non sarebbero state fatte.
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Una di queste è quella che domenica prossima, 13 gennaio 2008 alle ore 18.00, sarà presentata presso la Chiesa del Purgatorio: per la prima volta infatti, i molfettesi tutti potranno ammirare la famosa statua della Maddalena, opera di Giulio Cozzoli, che l' artista presentò e propose nel 1954 a Mons. Achille Salvucci, allora Vescovo di Molfetta, e mai approvata dalla Autorità Ecclesiastica in quanto non ritenuta idonea a rappresentare la Santa in processione, a motivo delle braccia e di una spalla scoperte.
Fu per questo definita la "Maddalena scandalosa".
In realtà per quell' epoca era plausibile che la nudità delle braccia e delle spalle femminili potessero essere ritenute tali, ma a distanza di cinquant' anni devo dire che se non scandalosa, quella statua è per lo meno ... conturbante.
Avevo sin da bambino sentito parlare di questa Maddalena, realizzata e mai portata in processione, e me la immaginavo in tutt' altra maniera rispetto alla realtà; ma mai avrei pensato che, se di scandaloso avrebbe potuto esserci qualcosa, certamente non sarebbe stato il più o meno succinto abbigliamento.
Quando per gentile concessione della nipote dello Scultore, mia stimatissima amica, mi è stato dato di poter vedere la Maddalena in casa Cozzoli, sono rimasto senza fiato nel vedere la grande sensualità di quell' immagine.
A parte l' arte, sono eccezionali la bellezza della donna che vi è raffigurata e l' espressione, lo ripeto, veramente sensuale del volto.
Pur avendo un grosso dossier fotografico della Maddalena, di cui sono gelosissimo, non aggiungo altro finchè non sarà possibile vederla nella Chiesa del Purgatorio.
L' evento è stato caldeggiato da me, Priore dell' Arciconfraternita della Morte, ma è stato organizzato in collaborazione con l' Archeoclub d' Italia - sede di Molfetta, la Società di Cultura Europea "A. Caracciolo" di Molfetta, la FIDAPA - delegazione di Molfetta e l' Associazione Culturale "Leonardo da Vinci" di Molfetta.

Hanno offerto il loro patrocinio il Sindaco di Molfetta On. Sen. Antonio Azzollini, il Ministero dei BB. AA. CC., la Regione Puglia e la Provincia di Bari.

Saranno esposti inoltre tutti i bozzetti inediti di Giulio Cozzoli, riguardanti le varie fasi della realizzazione delle Sacre Immagini processionali del Sabato Santo e di Maria S.S. Addolorata.

Trattasi veramente di un evento, in quanto solo pochissimi privilegiati, tra cui il sottoscritto, hanno prima d' ora avuto l' occasione di vedere tali capolavori.

Spero, anche tramite questa iniziativa, di aver reso un servizio all' Arciconfraternita della Morte, che mi onoro di presiedere, ed alla mia cara Molfetta.

* Testo di Franco Stanzione.

sabato 5 gennaio 2008

La Sacra Spina di Andria a Molfetta nella Chiesa del Purgatorio il 19 e 20 gennaio - 1^ parte

Una delle cose che maggiormente desideravo realizzare durante questo mio secondo triennio di Amministrazione dell' Arciconfraternita della Morte era di poter esporre nella Chiesa del Purgatorio la Sacra Spina di Andria.
Sono orgoglioso di poter comunicare che, grazie ai rapporti instaurati con l' Arciconfraternita di Maria S.S. Addolorata di Andria, sono riuscito ad ottenere da don Giannicola Agresti, parroco della Chiesa di S. Francesco, il privilegio di poter ospitare tale prestigiosa reliquia nei prossimi giorni 19 e 20 gennaio.
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La Sacra Spina di Andria è una reliquia tra le più accreditate dalla Chiesa Cattolica, come proveniente dalla Corona di spine di Gesù Cristo.
Infatti la reliquia, secondo la tradizione, farebbe parte della corona di spine che venne posta sul capo di Cristo durante la flagellazione e mentre trasportava la croce su per il Calvario. La spina conservata ad Andria, comprende sulla sua superficie diciassette macchie, di diversa grandezza. Quando il giorno dell'Annunciazione, il 25 marzo, coincide con il Venerdì Santo (è l’annuncio della nascita e la morte di Gesù nello stesso giorno), queste macchie si arrossano, diventano vivide. L'ultima volta è accaduto il 25 marzo 2005.
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Teca in argento contenente la Sacra Spina

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STORIA

La corona di spine venne venerata come reliquia a Gerusalemme già nel secolo V, come attestato da S. Paolino da Nola, pellegrino in Terra Santa nel 409. La reliquia, insieme ad altre, venne portata da Gerusalemme a Costantinopoli nel 1063 e qui custodita nella cappella imperiale, sino a quando Costantinopoli venne presa dai Crociati nel 1204. La corona di spine, dunque, venne venduta da re Baldovino II al re (san) Luigi IX di Francia nel 1237. La reliquia venne portata a Parigi due anni dopo, nel 1239, e fu custodita insieme ad altre reliquie nella cappella gotica Saint Chapelle, fatta costruire appositamente dal re come gigantesco reliquiario. Successivamente, Carlo d'Angiò portò con sé in Italia alcune spine della corona. E qui la storia si intreccia con le vicende di Andria. Beatrice, figlia di Carlo II d'Angiò, contessa di Andria e moglie di Bertrando del Balzo donò una spina al Capitolo Cattedrale andriese. Era il 1308.
È però dal Venerdì Santo del 1633 (25 marzo) che viene attestato il prodigio del ravvivarsi delle macchie sulla spina. Lo stesso prodigio viene attestato anche negli anni successivi che vedono coincidere l'Annunciazione con il Venerdì Santo: 1701, 1712, 1722, 1785, 1796. Il 1799, il 23 marzo (era un sabato santo), l'esercito napoletano-francese della Repubblica napoletana, guidato anche da Ettore Carafa, conquista Andria, che con altre città si era dichiarata "insorgente" alla repubblica giacobina. Il combattimento fu durissimo: nel bottino di qualcuno, finì anche la Sacra Spina che, comunque, venne recuperata nel 1837. Altri prodigi avvennero nell'Ottocento: nel 1853 e nel 1864. E giungiamo al Novecento. Il 25 marzo del 1910, il prodigio è atteso ma non accade nulla. L'arrossamento delle macchie, però, avviene il giorno dopo, il sabato mattina. Del prodigio del 1921 non si hanno testimonianze scritte, mentre ci sono di quello avvenuto il 25 marzo 1932, l’ultimo prima di quello del 2005.
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La Sacra Spina
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L' ULTIMO MIRACOLO
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Venerdì 25 marzo 2005: l'attesa di un evento straordinario, di un prodigio non è stata vana. È stata un'attesa lunga, durata ben 73 anni, ma poco dopo le 20.00 il prodigio della Sacra Spina della corona di Cristo si è compiuto, nella cappella di San Riccardo ad Andria. Sulla spina - come ha confermato il Vescovo di Andria, mons. Raffaele Calabro, al termine della via Crucis - sono comparse alcune variazioni, come un rubino ed alcune piccole escrescenze filiformi.



Al termine della via Crucis monsignor Calabro è rientrato in chiesa ed ha proclamato il prodigio: due rametti filiformi spuntati dal becco di flauto della spina, così come accadde nel 1842. "Un segno che il Signore non si impone, ma ha voluto darci – ha concluso il Vescovo di Andria – solo un segno ... Qualcosa di straordinario che la commissione ha confermato. Un segno con il quale il Signore vuole richiamarci al senso della sua passione e morte per farci partecipi della resurrezione". La commissione speciale che ha valutato l’evento prodigioso era presieduta dal vicario, don Antonio Tucci, e comprendeva oltre ai canonici della cattedrale e ad altri sacerdoti, religiosi, medici, un notaio, esponenti dell'associazionismo, giornalisti. La commissione si è riunita più volte ed ha anche esaminato la Sacra Spina prima del 25 marzo, per attestare, con una ricognizione, lo stato delle macchie. La spina è stata poi risigillata e chiusa nella teca di vetro, costantemente osservata.

* Testo e foto tratti dal web.

martedì 1 gennaio 2008

Iniziamo il nuovo anno con ...

L' ADDOLORATA detta del Venerabile Gaetano Errico.

Viene venerata nel suo Santuario di Secondigliano, in provincia di Napoli.

Ma cosa ha di particolare questa bellissima Immagine della Addolorata (insolita come raffigurazione, in effetti), da meritare di essere prescelta a riaprire ufficialmente l' attività del mio blog, sospesa per la pausa natalizia?

Ha di speciale che lo scultore che la ha realizzata a Napoli nel 1835 si chiama Francesco Verzella.
Già, lo stesso Francesco Verzella che ha scolpito le statue presenti a Molfetta di Maria S.S. Assunta, di Maria S.S. del Buon Consiglio, di S. Luigi e del vecchio S. Giovanni di proprietà dell' Arciconfraternita della Morte.

Ho ritenuto che questa fosse una nota da riportare.



A parte comunque la bellezza artistica ed il fatto che raffigura la Madonna Addolorata (le Addolorate sono tutte bellissime), è da notare il tratto del volto molto simile alle due Madonne di Molfetta (Assunta e Buon Consiglio).



* Testo di Franco Stanzione.
* Foto tratte dal libro "La Mater Dolorosa" di Mons. Giovanni Lanzafame (2000).