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QUESTO SITO STA CON IL PAPA

Online da lunedì 29 ottobre 2007 - Visualizzazioni totali

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martedì 30 novembre 2010

Il Venerdì Santo a Chieti

A chiusura del mese di novembre, sul sito La mia Settimana Santa ho pubblicato, nella sezione dedicata alla Settimana Santa in Abruzzo, la scheda monografica su Il Venerdì Santo a Chieti.
Anche la città di Chieti coltiva da secoli una raffinatissima tradizione pasquale che culmina nella processione del Cristo Morto, nel tardo pomeriggio del Venerdì Santo, la cui "colonna sonora" è il bellissimo Miserere di Saverio Selecchy.
La pubblicazione delle monografie sulla Settimana Santa di altre località, questa volta quasi tutte pugliesi, riprenderà nel mese di gennaio, dopo le festività natalizie.
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* Testo a cura del dott. Franco Stanzione.
* Foto tratta dal web.

domenica 28 novembre 2010

La Settimana Santa a Enna

Sul sito La mia Settimana Santa ho pubblicato, nella sezione dedicata alla Settimana Santa in Sicilia, la scheda monografica de La Settimana Santa a Enna.
Si tratta di una delle "Settimane Sante" più belle di tutta la Sicilia, soprattutto perchè ha alla base una grande e vivissima realtà confraternale, che la differenzia dal resto dell' Isola in cui la organizzazione dei Riti Pasquali è affidata prevalentemente a Ceti e Maestranze.
Ricchissima di rituali in ogni giorno della Settimana Santa, merita davvero di essere conosciuta e studiata.
La realizzazione di questa scheda ha richiesto da parte mia un lungo studio e lavoro, vista la vastità e la complessità dell' argomento trattato.
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* Testo a cura del dott. Franco Stanzione.
* Foto tratta dal web.

La Settimana Santa a Barrafranca (EN)

Sul sito La mia Settimana Santa ho pubblicato, nella sezione dedicata alla Settimana Santa in Sicilia, la scheda monografica de La Settimana Santa a Barrafranca (EN).
Si tratta di una singolarissima Settimana Santa, per capire la quale bisogna entrare nel più profondo della mentalità siciliana e nel concetto di "festa" che ne è alla base.
Non si stupiscano quindi, soprattutto i lettori pugliesi ed in particolare molfettesi, abituati a processioni pasquali ricche di misticismo, di fronte alla chiassosa ma sentita e devota partecipazione dei barresi alle loro processioni, in particolare a quella del Crocifisso (U Trunu).
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* Testo a cura del dott. Franco Stanzione.

sabato 27 novembre 2010

La Settimana Santa a Sulmona (AQ)

Sul sito La mia Settimana Santa ho pubblicato pertanto, nella sezione dedicata alla Settimana Santa in Abruzzo, la scheda monografica de La Settimana Santa a Sulmona (AQ).
E' una Settimana Santa tra le più belle d' Abruzzo e, si può dire, all' insegna della marcia funebre "Vella" (Una lacrima sulla tomba di mia madre).
Bellissimo poi, la Domenica di Pasqua, il rito de "La Madonna che Scappa in piazza".
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* Testo a cura del dott. Francesco Stanzione.
* Foto tratta dal web.

venerdì 26 novembre 2010

La Settimana Santa a San Severo (FG)

Sul sito La mia Settimana Santa ho pubblicato, nella sezione dedicata alla Settimana Santa in Puglia, la scheda monografica de La Settimana Santa a San Severo (FG).
A mio modesto parere la Settimana Santa di San Severo meriterebbe di essere meglio conosciuta dagli amanti di queste tradizioni, che vengono tramandate grazie ad una realtà confraternale piuttosto attiva nella organizzazione di un Venerdì Santo che non è certamente secondo a tanti altri.
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* Testo a cura del dott. Franco Stanzione.
* Foto tratta dal web.

mercoledì 24 novembre 2010

Una storica rivelazione del Cardinale Federico Tedeschini

A cura del prof. Cosmo Tridente
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I Molfettesi non più giovani ricorderanno che il 1° luglio 1951 la venerata icona della Vergine dei Martiri fu incoronata dal Cardinale Federico Tedeschini, proclamandola nello stesso tempo nostra Augusta Protettrice. Le due corone, poi rubate e rifatte, furono disegnate dallo scultore molfettese Giulio Cozzoli e cesellate a Napoli dalla ditta Coppola Gagliardi (vedi in proposito il mio libro: “Feste, ricorrenze e memorie a Molfetta”, Editore Mezzina, Molfetta 1998).
Molto brevemente dirò che il Cardinale Tedeschini era nato ad Antrodoco (Rieti) il 12 ottobre 1873. Fu creato Cardinale da Papa Pio XI nel concistoro del 16 dicembre 1935. Fu Vescovo di Ostia e Frascati, Arciprete della Patriarcale Basilica Vaticana, Prefetto della Sacra Congregazione della Rev.Fabbrica di S.Pietro, nonché datario di Sua Santità e Camerlengo del Sacro Collegio dei Cardinali. Nel 1953 fu legato del Papa al Congresso Eucaristico Internazionale di Barcellona. Morì il 2 febbraio 1959.
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Fatta questa premessa, non tutti sanno che il 13 ottobre dello stesso anno in cui fu incoronata la nostra Madonna dei Martiri, il Cardinale Tedeschini fu al centro dell’attenzione del mondo cattolico per un altro importante evento, quello della chiusura a Fatima dell’Anno Santo esteso a tutta la Chiesa. Durante l’omelia, l’eminente porporato lesse alla folla che gremiva la piazza della Basilica portoghese una interessante rivelazione che gli era stata confidata da Papa Pio XII (Eugenio Pacelli). Il testo scritto fu diffuso alla stampa internazionale.
“Erano i giorni - scrive il porporato - della definizione dell’assunzione della Santissima Vergine Maria. Durante uno di questi, incontratomi con Sua Santità in una riunione ufficiale, il Santo Padre, visibilmente emozionato, si degnò di confidarmi ciò che segue: "Ieri, ho visto un prodigio che mi ha profondamente impressionato". E mi narrò come avesse visto il sole sotto la stessa forma, con quegli stessi prodigi, in quella stessa apocalittica convulsione, che noi sappiamo essersi prodotta davanti a settantamila persone a Fatima! Chi potrebbe descrivere come si presentò il sole, se non ripetendo le auguste parole? Rimasi scosso dallo stupore, ammutolito, interdetto! Era la prima volta che, per così dire, avevo la sensazione di vedere e sentire parlare un resuscitato: l’Evangelista ispirato di Patmos! E il Sommo Pontefice mi raccontava tutto questo emozionato e scosso come mai l’avevo visto... Ora, in che giorno e sotto che forma si produsse questo fenomeno, del tutto prodigioso, davanti agli occhi del Papa? "Era il 30 ottobre 1950 - mi narrò - l’antivigilia del giorno che l’intero mondo cattolico attendeva con impazienza, quello della solenne definizione dell’Assunzione in Cielo della Santissima Vergine Maria. Verso le quattro del pomeriggio, stavo facendo la mia abituale passeggiata nei giardini del Vaticano, leggendo e studiando, come mio solito, alcune carte d’ufficio. Dalla spianata della Madonna di Lourdes, salii verso la sommità della collina, passando per il viale di destra, che costeggia il muro di cinta. Ad un certo punto, come alzai gli occhi dai fogli che avevo in mano, fui colpito da un fenomeno che appariva come un globo opaco, giallo pallido, completamente attorniato da un cerchio luminoso, che tuttavia non impediva affatto di fissare l’astro con attenzione, senza provocare il minimo fastidio. Una nuvoletta, leggerissima, vi si trovava davanti come un diaframma. Il globo opaco si muoveva verso l’esterno, leggermente, ruotando e contemporaneamente spostandosi da destra verso sinistra e viceversa. Ma, all’interno del globo, v’erano, chiarissimi ed ininterrotti, dei moti molto forti. Lo stesso fenomeno si ripeté il giorno dopo, 31 ottobre e il 1° novembre, giorno della definizione; poi l’otto novembre, ottava di questa solennità. Poi, più nulla. Molte volte ho cercato, in altri giorni, alla stessa ora e con simili condizioni atmosferiche, di osservare il sole per vedere se il fenomeno si sarebbe riprodotto, ma invano. Non ho più potuto fissare il sole, nemmeno per un istante, perché la vista immediatamente era abbagliata. Questa è, in parole semplici e concise, la pura verità".
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A questo punto, una domanda sorge spontanea, come direbbe un noto personaggio televisivo: perché proprio Papa Pacelli ebbe il privilegio di osservare questo fenomeno? Secondo Andrea Tornielli (Pio XII. Eugenio Pacelli. Un uomo sul trono di Pietro, Mondadori, 2007) c'era un legame solido tra la vita di questo Pontefice e il mistero della Vergine Maria. "Fin da bambino - ha sottolineato - Eugenio Pacelli era devoto ed era iscritto alla Congregazione dell'Assunta, che aveva la cappella vicino alla Chiesa del Gesù. Una devozione che appare profetica, perché sarà proprio lui a dichiarare il dogma dell'Assunta nel 1950. E poi - continua Tornielli - Eugenio Pacelli ricevette l'ordinazione episcopale da Papa Benedetto XV nella cappella Sistina il 13 maggio 1917, giorno della prima apparizione della Madonna a Fatima" Nel 1940, in qualità di Pontefice, riconobbe definitivamente le apparizioni di Fatima, e nel 1942 consacrò il mondo al Cuore Immacolato di Maria con un radiomessaggio al Portogallo.
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* Testo e foto a cura del prof. Cosmo Tridente.

martedì 23 novembre 2010

Il Venerdì Santo a L' Aquila

Nel panorama dei Riti della Settimana Santa in Abruzzo, vi è una singolarissima processione del Venerdì Santo che si svolge proprio nel capoluogo, a L' Aquila.
Considerando la tipologia di città (un bellissimo centro storico molto antico) e la radicata tradizione abruzzese in fatto di celebrazione della Settimana Santa, ci sarebbe da aspettarsi che a comporre la processione siano Immagini Sacre risalenti come minimo al secolo scorso ... niente di più falso invece.
Infatti la processione fu sospesa per quasi un paio di secoli, dal 1768 al 1953, e fu ripresa ad opera dei Frati Minori Francescani, in particolare nella persona di Fra Salva­tore Roccioletti.
Ovviamente non vi erano simulacri da portare in processione e fu pertanto per questo che si ebbe l' idea di affidare la esecuzione dei simboli processionali e dei simulacri ad artisti moderni, anche di fama nazionale, primo fra tutti Remo Brindisi.
Il risultato è stato che la fattura di essi è totalmente fuori da quella a cui si è tradizionalmente abituati, in quanto questi artisti si sono espressi secondo gli odierni modi di concepire l' arte ... oserei dire in maniera quasi astratta.
Piaccia ... non piaccia ... fatto sta che, pur essendo ciò che viene portato in processione, completamente fuori dai canoni ordinari, la processione del Venerdì Santo di L' Aquila è sicuramente meritevole di essere conosciuta ed approfondita, soprattutto nel suo profondo significato religioso.
Sul sito La mia Settimana Santa ho pubblicato pertanto, nella sezione dedicata alla Settimana Santa in Abruzzo, la scheda monografica de Il Venerdì Santo a L' Aquila.
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* Testo e foto a cura del dott. Franco Stanzione.