Gaetano Thiene è il Santo della Divina Provvidenza. Nacque nel 1480 a Vicenza dal conte Gaspare Thiene e dalla contessa Maria Porto. Gli fu dato il nome Gaetano, in ricordo di uno zio canonico, professore all’Università di Vicenza, che era stato battezzato con quel nome perché era nato casualmente a Gaeta: la cittadina campana si chiamava Caieta e caietanus erano i suoi abitanti.
Dopo i primi studi, venne mandato all’Università di Padova, dove frequentò i corsi di filosofia, di teologia, di diritto civile e canonico, conseguendo la laurea nel 1504.
Nel 1507 si trasferì a Roma dove, grazie a Mons. G. Pallavicini, potè conoscere Papa Giulio II. Il Papa, apprezzandolo per il suo carattere amabile e gentile e per le sue doti organizzative, lo volle in Curia come Notaio Apostolico. Nonostante tutti i privilegi di cui godeva, Gaetano continuava a vivere con semplicità, senza ostentazione di sfarzo. Trascorreva la giornata tra il lavoro di Curia, lo studio, la preghiera e le visite agli ospedali, aiutando con il suo denaro i più sfortunati.
Fu ordinato sacerdote il 30 settembre 1516 e ben presto si rese conto che, dati i tempi, la Chiesa aveva bisogno di una profonda riforma. Fondò, quindi, una congregazione di chierici regolari ossia di sacerdoti a cui impose il voto di nulla possedere e di nulla cercare, affidandosi alla Divina Provvidenza. Questi sacerdoti dovevano impegnarsi a curare le anime e ad amministrare i sacramenti in modo esemplare. Nessun abito speciale li avrebbe contraddistinti, soltanto quello nero del prete con un berretto a forma di croce. La nuova congregazione fu chiamata “Ordine dei Teatini”, da Teate, il nome latino di Chieti, ove era stato Vescovo Gian Pietro Carafa, che divenne il primo Superiore dell’Ordine.
Nel 1527 Gaetano Thiene venne eletto nuovo Superiore della comunità per tre anni. Sotto la sua direzione, i Teatini proseguirono la loro opera di apostolato, di riforma ecclesiale e di assistenza sociale.
Gli ultimi anni Gaetano li trascorse a Napoli, dove morì il 7 agosto 1547. Le sue spoglie si trovano nella Chiesa di San Paolo Maggiore e la sua festa, nel nuovo calendario liturgico, è celebrata il 7 agosto.
CULTO E DEVOZIONE A MOLFETTA

“O gloriosissimo patriarca S.Gaetano, dispregiatore di tutte le ricchezze terrene, Voi che per far maggiormente conoscere al mondo tutte le grandi meraviglie della Divina Provvidenza, prescrivesti ai vostri figliuoli una nuova legge di vivere, senza umano appoggio, aspettando ogni soccorso giornalmente dal Cielo: Voi, che benignamente ascoltate le preghiere di tutti i vostri divoti ed a tutti intercedete grazie copiosissime; degnatevi, vi prego, mettere anche me e tutta la mia famiglia sotto la vostra protezione, e siate d’oggi innanzi mio particolare avvocato, per ottenermi la liberazione da ogni colpa grave, e tutto ciò che è necessario al mantenimento quotidiano della mia famiglia; Voi guidate i miei passi, regolate i miei pensieri e tutte le mie potenze, ed infiammatemi il cuore del divino amore, in modo che, dispregiando tutte le cose terrene, arda di desiderio di unirmi a Dio, e seguendo le pedate delle vostre eroiche virtù, io faccia per la vostra intercessione una buona e santa morte”.

Papa Leone XIII, con rescritto del 12 febbraio 1892, concesse l’indulgenza plenaria a tutti i fedeli che, almeno per cinque giorni dei nove della novena, avessero visitato la Chiesa del Purgatorio, partecipando alle preghiere, purchè confessati e comunicati.
2 commenti:
Per maggiore chiarezza, voglio precisare ai lettori che "Thiene" è il cognome di S.Gaetano, dato che il padre si chiamava appunto Gasparo Thiene (conte vicentino). Pertanto,il vocabolo non ha nulla a che vedere con Thiene, Comune della provincia di Vicenza, come pure è improprio leggere a volte S.Gaetano "di" Thiene
Prof.Cosmo Tridente
Nella mia città Taranto fu eretta un confraternita in onore di san Gaetano a ricordo di un evento prodigioso che fu segno di scampato pericolo dalla peste che colpi il meridione d'italia eccenzion fatta per alcunne città fra cui taranto
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