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QUESTO SITO STA CON IL PAPA

Online da lunedì 29 ottobre 2007 - Visualizzazioni totali

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domenica 2 novembre 2008

A memoria dei Confratelli defunti

L' amico prof. Cosmo Tridente mi ha inviato questo suo scritto che mi ha profondamente colpito, inducendomi a riflettere sui nostri comportamenti quotidiani che, proprio noi che ci diciamo confratelli adottiamo e che a tutto preludono, tranne che al Paradiso.
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IN MEMORIA DEI CONFRATELLI DEFUNTI
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RIVELAZIONI SULLE ANIME DEL PURGATORIO
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Secondo il Catechismo della Chiesa Cattolica (parte prima 1030-1031) «Ogni uomo fin dal momento della sua morte riceve nella sua anima immortale la retribuzione eterna, in un giudizio particolare che mette la sua vita in rapporto con Cristo, perciò o passerà attraverso una purificazione o entrerà immediatamente nella beatitudine del Cielo, oppure si dannerà per sempre».
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Chiesa del Purgatorio - Molfetta
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La parola “purgatorio” evoca nella mente di molti una grande sala di attesa nella quale coloro che già sono salvi ma non totalmente purificati attendono di passare alla beatitudine eterna del paradiso. A ragion veduta, la teologia cattolica afferma che il purgatorio, inteso quindi come purificazione dell’anima, non è una crudele punizione divina: al contrario, esso è frutto dell’infinito amore di Dio. Infatti un’anima imperfetta non potrebbe stare al cospetto di Dio senza soffrire per i peccati commessi, perciò il purgatorio è una condizione necessaria alla beatitudine delle anime peccatrici, sebbene siano certe della loro salvezza eterna.
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Tela altare maggiore della Chiesa del Purgatorio - Molfetta
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In un piccolo paese (Sonntag) fra le montagne austriache, nella provincia di Voralberg, viveva una signora di nome Maria Simma. Non era una medium. Non era neppure uno di quei sottoprodotti del paranormale specializzati nel truffare le persone con i tavoli ballerini, i bicchieri che leggono l’alfabeto, i registratori che capterebbero interferenze sulle onde radio, le mani che scrivono automaticamente messaggi dall’aldilà o trascrivono quello che chissà quale angelo suggerirebbe loro all’orecchio. Non era neanche una di quelle presunte veggenti, ricche di fantasia, che ormai fanno parte dello star system dei salotti televisivi, sempre in giro per il mondo a propagandare i propri libri e videocassette. Nulla di tutto ciò. Per incontrarla bisognava raggiungerla nel suo paese sperduto fra le montagne dell’Austria, viveva sola e guadagnava qualche scellino confezionando copriletto di piume d’oca che rivendeva ad un negoziante del posto. E’ morta il 16 marzo 2004 all’età di 89 anni.
Ma la solitudine di questa donna era accompagnata da moltissime presenze impalpabili e misteriose. Lei possedeva, intatti, un carisma unico e raro: riusciva a stabilire un contatto di continuità con tutti coloro che ci hanno preceduto nella vita terrena.
In una intervista rilasciata al giornalista Piero Vigorelli nella trasmissione televisiva “Miracoli” (Retequattro, 2001), Maria Simma fece delle rivelazioni sulle anime del purgatorio che sintetizzo in queste mie righe. Raccontò che le anime del purgatorio si presentavano a lei in diverse forme e modi, di giorno e di notte, con maggiore intensità nei tempi della Quaresima e dell’Avvento. Le anime delle persone che aveva conosciuto direttamente le apparivano con forme umane abbastanza precise. Quelle morte più lontane nel tempo erano invece piuttosto evanescenti. Ogni anima è punita secondo la natura delle sue colpe e tutte soffrono con pazienza ammirevole, lodando la divina misericordia per essere scampate dall’inferno. Quando “loro” si manifestavano, Maria chiedeva di cosa avessero bisogno. Nella maggior parte dei casi il soccorso più prezioso richiesto era quello della celebrazione di una Messa in suffragio. “Se si sapesse qual è il prezzo di una Messa per l’eternità, le Chiese sarebbero piene a tutte le ore di tutti i giorni”, disse Maria Simma in quella intervista. La recita del rosario, la partecipazione devota a una Via Crucis, le indulgenze e l’ardere delle candele sono altre forme efficaci di aiuto per le anime del purgatorio, aveva dichiarato al giornalista.
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Interno Chiesa del Purgatorio - Molfetta
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Nel gennaio1983 Vicka Ivankovic (una dei veggenti di Medjugorje) diede la seguente testimonianza sul purgatorio: «Dopo il paradiso la Gospa ( in italiano: la Madonna) ci ha portati a vedere il purgatorio. E’ un luogo molto scuro e noi non potevamo vedere quasi niente perché c’era come un fumo grigio, molto spesso del colore della cenere. Sentivamo che c’era una quantità di gente ma non potevamo vedere i volti per via di questo fumo. Potevamo però sentire i gemiti e le grida. Sono molto numerosi e soffrono molto. Sentivamo anche delle specie di urti, come se le persone si scontrassero. La Gospa ci diceva: “Vedete come queste anime soffrono! Aspettano le vostre preghiere per poter andare in Cielo”.
Prima di lasciare quel luogo, la Gospa ci ha molto raccomandato di pregare ogni giorno per queste anime affinché possano avvicinarsi presto a Dio. Non è in occasione della festa di Ognissanti, ma a Natale che si libera dal Purgatorio la maggior parte delle anime. Poi ci ha detto: “Qui vi sono anime che pregano Dio con grande fervore, ma per queste anime non prega sulla terra nessun parente o amico. Dio permette che esse traggano vantaggio dalle preghiere altrui”. La maggioranza delle persone vanno in purgatorio; molte vanno all’inferno e solo un numero relativamente piccolo va direttamente in paradiso».
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Tovaglia da altare della Chiesa del Purgatorio - Molfetta
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Si tratta di rivelazioni che giustamente la Chiesa giudica con molta cautela. Ma il messaggio che questi veggenti danno all’umanità è di grande speranza: è quello di prendere coscienza che quanti ci hanno preceduto ci vedono, ci chiedono aiuto e quindi caricano sui vivi di questa terra la grande responsabilità della loro salvezza.
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Prof. Cosmo Tridente

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* Testo del prof. Cosmo Tridente.
* Foto di don Ignazio Pansini, parroco del Duomo di Molfetta.

sabato 1 novembre 2008

Comunicato stampa de "La Veste Rossa": aggiornamento del sito internet


Sede provvisoria c/o Montenegro
Via Mezzetti, 31- 74100 Taranto


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COMUNICATO STAMPA


A tutte le redazioni
loro sedi


Interessa in particolare gli studenti universitari della città di Taranto, il sito web ufficiale dell’Associazione Internazionale di Studi e Ricerche sulla Cultura Popolare «La Veste Rossa», che organizza il Convegno Internazionale di Studi dedicato a questa tematica, da quest’oggi in rete.
Per dire il vero il sito sarà nuovamente aggiornato nei prossimi giorni, e nella sua attuale versione non è nella sua interezza, in quanto sono mancanti ancora alcuni elementi, come le relazioni del convegno del 2007, gli organi statutari e lo statuto. Ma vi era una pressante richiesta per la divulgazione degli atti del recente convegno tenutosi il 20 e 21 settembre scorsi, ed allora è stato deciso di pubblicare la parte che già era stata approntata.
Su
www.lavesterossa.com sarà possibile infatti consultare e stamparsi gli atti del convegno che, nonostante l’impegno assunto da qualche pubblico rappresentate, è stato disatteso come spesso avviene in fatto di cultura. Ed inoltre, oltre alle sezioni mancanti, saranno presto pubblicate anche quelle news cui si faceva riferimento all’inizio. Infatti a seguito di un incontro tra i rappresentanti dell’Associazione e l’Assessore comunale alla Pubblica Istruzione, avvocato Paolo Ciocia, è stato iniziato un percorso virtuoso che dovrebbe portare al bando di alcune borse di studio da destinarsi a studenti universitari della città bimare, che, nelle loro tesi di laurea, si occupano delle tematiche care all’associazione, usufruendo degli atti ma anche delle pubblicazioni di cui l’associazione stessa è in possesso. Analogo incontro sarà presto chiesto dall’Associazione all’omologo Assessorato alla provincia.
Il sito contiene altresì le anticipazioni sul convegno che si terrà a Taranto il 18, 19 e 20 settembre del 2009, il tema dell’incontro stesso, ma anche le prime anticipazioni del convegno che l’Associazione sta preparando per il prossimo marzo e che si terrà in Sicilia, verosimilmente a Caltanissetta. Infatti dal prossimo anno l’Associazione intende organizzare due convegni annuali uno dei quali vedrà sempre come sede Taranto, mentre l’altro si svolgerà alternativamente in Italia ed in Spagna, così come nei progetti e nelle intenzioni dei fondatori del convegno stesso, che a Taranto ha come partner essenziale la Confraternita dell’Addolorata e San Domenico.
Naturalmente già da subito è possibile prendere contatto con gli organi statutari attraverso apposite e-mail, anche se gli incarichi di presidente e vicepresidenti attualmente sono stati affidati come facenti funzioni, mentre quello di Direttore e Padre Spirituale de «La Veste Rossa» è stato affidato a Monsignor Giovanni Lanzafame, che è incardinato nell’Arcidiocesi di Siviglia, dove è Direttore spirituale dell’Hermandad de «Las Aguas» nonché parroco di una delle più importanti parrocchie del quartiere di Triana a Siviglia.
Non appena saranno disponibile tutte le notizie annunciate, l’Associazione si farà carico di comunicarle agli organi d’informazione
Il vicepresidente ff.
Gigi Montenegro

Taranto 01.11.2008
Con cortese preghiera di divulgazione. Grazie

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* Testo a cura di Gigi Montenegro.

martedì 14 ottobre 2008

Lutto nella Real Maestranza di Caltanissetta

Coerentemente con l' impegno assunto con gli amici nisseni di fare, attraverso questo sito, da cassa di risonanza a tutto ciò che riguarda notizie sulla Real Maestranza di Caltanissetta, pubblico la seguente email inviatami dal carissimo amico Gianni Taibi, appena rientrato da Siviglia, ospite della Hermandad de las Aguas.
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Domenica 12 ottobre all'età di 87 anni è scomparso il comm. Giuseppe Ortoleva della associazione Unione Muratori, anima instancabile della Real Maestranza di Caltanissetta. Giuseppe Ortoleva entra nella Real Maestranza giovane maestro muratore, nel 1946 ricopre la carica di Alabardiere, nel 1959 ricopre la carica di Portabandiera, nel 1962 entra a far parte del consiglio direttivo della categoria dei muratori per ricoprire la carica di segretario-tesoriere, viene successivamente nominato dall'allora Vescovo di Caltanissetta mons. Alfredo Maria Garsia suo rappresentante in seno alla Real Maestranza che, costituitasi nel febbraio 2000 in associazione, lo nomina all'unanimità Presidente onorario e Gran Maestro Cerimoniere, ruolo che ricopre con grande impegno fino al 2004, anno in cui per motivi di salute è costretto a ritirarsi. La sua scomparsa lascia in tutta la Real Maestranza un vuoto incolmabile; era come un padre per tutti, sempre con il sorriso sulle labbra e pronto a mediare nelle situazioni difficili. Ci lascia una importante eredità e tutti noi abbiamo il dovere di portare avanti tutto quanto ci ha insegnato, l'amore per questa manifestazione storico-religiosa e l'orgoglio di appartenenenza con semplicità e senza inutili protagonismi. Un forte abbraccio. Gianni.

Dal quotidiano telematico Caltanissetta24ore.it

http://www.caltanissetta24ore.it/articoli/131008_ort.htm


E' morto Ortoleva,

gran cerimoniere della Real Maestranza

E' morto il commendatore Giuseppe Ortoleva (nella foto), gran cerimoniere della Real Maestranza. Instancabile organizzatore della tradizionale sfilata delle categorie artigiane, durante la Settimana santa nissena, Ortoleva si è sempre distinto per la grande passione evidenziata nella realizzazione dei riti pasquali. Per lui la Real maestranza era qualcosa di irrinunciabile. Puntuale la sua presenza nel momento della consegna delle chiavi, da parte del sindaco al capitano di turno. Era lui a dare il via all'applauso del pubblico. Erano sue le prime battute che sottolineavano l'evento: "Evviva la Real Maestranza, evviva il sindaco, evviva il Capitano della Real Maestranza, evviva Caltanissetta...". Con Ortoleva se ne va un pezzo di storia della Real Maestranza e di questa città. "Esprimiamo sentite condoglianze alla famiglie - dice il sindaco Salvatore Messana - e a tutti i componenti della Real maestranza. Il commendatore Ortoleva era una delle colonne della Real Maestranza, la sua morte ci lascia profondamente addolorati, un sentimento che condividiamo con quanti lo hanno conosciuto e apprezzato".
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Pur non conoscendo personalmente il Comm. Ortoleva, esprimo alla Famiglia e a tutta la Real Maestranza, le più sentite condoglianze da parte del sottoscritto Franco Stanzione.
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* Realizzato a cura di Franco Stanzione.
* La foto è tratta dal web.

domenica 12 ottobre 2008

Omaggio a don Saverio de Palma nel giorno della processione dei Santi Medici Cosma e Damiano

Non c' entra nulla con la Settimana Santa ma oggi, seconda domenica di ottobre, giorno in cui tradizionalmente si svolge la processione dei Santi Medici Cosma e Damiano, venerati nella Chiesa di S. Gennaro a Molfetta, voglio rendere omaggio alla memoria di un grande Sacerdote che nella sua vita è stato un fulgido esempio di come si serve il Signore, attraverso l' amore verso il prossimo.

Sto parlando di don Saverio de Palma, al quale sono legatissimo da grande e filiale affetto, in quanto da ragazzino ho frequentato la Associazione Cattolica "Vico Necchi" presso la Chiesa di S. Gennaro, di cui egli era Parroco.

Mi voleva tantissimo bene, ed apprezzava molto di me anche la mia grande passione per i riti della Settimana Santa; per questo nel 1976, quando il mio primo "camice" della Arciconfraternita della Morte" (avevo 18 anni) ormai non mi andava più, feci benedire quello nuovo da don Saverio.
Mi vedo avanti agli occhi l' episodio della benedizione come se fosse ora, nella sacrestia della chiesa di S. Gennaro.

Grazie a don Saverio poi, ogni anno, il Priore della Confraternita dell' Assunta, Nicola Sancilio, del quale serbo un caro ricordo di grande galantuomo, mi concedeva una "lena" sotto le statue di Cristo all' orto (il Venerdì Santo) e di S. Pietro (il Sabato Santo), rispettivamente sempre fatte indossando l' abito di S. Stefano e della Morte.

Come quindi non ricordare per sempre queste persone che ti hanno voluto bene e a cui hai voluto e vuoi ancora tanto bene?


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don Saverio de Palma


A S. Gennaro (io a 12 anni, al centro, accanto a don Saverio)


Una serie di foto da me scattate nel 1984, durante la processione dei Santi Medici, in cui si vedono anche Nicola Sancilio e don Saverio de Palma.

Mi è gradito, a questo punto, riportare alcune note biografiche su don Saverio, tratte dal sito della Confraternita di Maria SS. del Buon Consiglio
a cura del mio carissimo amico Prof. Cosmo Tridente, già collaboratore di questo sito.

Mons. Saverio de Palma nacque a Molfetta il 4 gennaio 1920 da Domenico de Palma e Lucrezia Gigante. Studiò nel seminario vescovile (ginnasio) e nel seminario regionale (liceo e teologia) di Molfetta. Fu ordinato sacerdote dal vescovo Mons. Achille Salvucci il 22 luglio 1945 e celebrò la solenne Prima Messa il 4 agosto 1945 nella parrocchia S.Gennaro.
Sino al 1954 fu Rettore della chiesa di S.Pietro e docente di matematica nel seminario vescovile. Dal 1954 al 1960 fu canonico penitenziere del Capitolo Cattedrale. Il 15 settembre 1960, nominato parroco di S.Gennaro dallo stesso mons. Salvucci, ricoprì tale carica fino al 1990.
Nell’annunziare il suo programma di attività, don Saverio pose l’accento su tre punti fondamentali: l’incremento del Culto Eucaristico e dell’attività catechistica; il ripristino delle Confraternite del Buon Consiglio e di S.Luigi; l’adattamento dei locali della Casa Parrocchiale per le attività catechistiche.
Tali progetti don Saverio li realizzò nel corso degli anni del suo parrocato. Infatti, oltre alla Confraternita del Buon Consiglio, ricostituì nel 1985, dopo un lungo periodo di inattività, la Confraternita di S.Luigi, approvata da Re Ferdinando I con R.D. del 25 aprile 1823, la cui Amministrazione, per il triennio 1985-1988, fu presieduta dal dott. Francesco Stanzione (attuale priore dell’Arciconfraternita della Morte), coadiuvato dal solerte Onofrio Sgherza (I° componente) e Umberto Rana (2° componente).

Una mia foto del 1986, da Priore della Confraternita di S. Luigi


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S. Luigi in chiesa dopo la ritirata e alle sue spalle don Saverio che canta l' inno della Confraternita dall' ambone. Nella foto sottostante il ritaglio del volto di don Saverio (1986).
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Si vede già dall' espressione quanto don Saverio fosse una persona buona.

Vescovo della Diocesi era il compianto don Tonino Bello.
Il simulacro del “Santo della gioventù”, fissato su una base di legno mogano, fu portato in processione nel 1986 e nel 1988 per le principali vie della città, con devota partecipazione di un folto numero di giovani confratelli iscritti. Attualmente la Confraternita di S. Luigi, è tornata nuovamente in oblìo, avendo il pio Sodalizio sospeso ogni attività liturgica e celebrativa.
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* Testo di Franco Stanzione.
* La prima foto è tratta da
* Le altre foto provengono dall' archivio fotografico di Franco Stanzione.

mercoledì 8 ottobre 2008

Visita della Real Maestranza di Caltanissetta a Siviglia - 16 ottobre 2005

Oramai è evidente a quanti mi onorano della loro visita su questo sito, che ho un grande interesse per la Real Maestranza di Caltanissetta, aumentato ancor più dopo la visita a Molfetta il 19 settembre scorso, durante il Settenario alla Beata Vergine Addolorata.
E non solo interesse, ma anche una grande amicizia con molti dei suoi aderenti che mi onorano anche delle loro telefonate.
Tra questi, in primis Gianni Taibi, e poi Giuseppe Garzia ed il simpaticissimo Nicola Spena che, pur non essendo della Real Maestranza, è il Presidente della Associazione "Piccoli Gruppi di Caltanissetta", di cui in seguito mi occuperò su questo sito.
In omaggio a questa amicizia, mi auto investo dell' incarico di portavoce della Real Maestranza sul Web, attraverso le pagine de "La mia Settimana Santa", impegnandomi a pubblicarvi tutto quello che gli amici nisseni vorranno diffondere a livello di notizie e foto sulla loro attività.
Infatti la Real Maestranza, non avendo fino ad ora un sito internet, può disporre come vuole di questo, avendole dedicato anche una apposita "etichetta" tra gli argomenti trattati.
Ed inizio pubblicando un reportage fotografico della partecipazione della Real Maestranza alla processione della Madonna del Rosario della Hermandad de las Aguas con cui essa è gemellata, il 16 ottobre 2005 a Siviglia.
Il capitano presente a Siviglia è il cav. Alfonso Corbo della categoria marmisti anno 2005.
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* Testo di Franco Stanzione.
* Foto fornite da Gianni Taibi - Caltanissetta.

domenica 5 ottobre 2008

Preghiera alla Madonna Addolorata per una persona come noi che non c' è più


Ho appena preso atto, leggendo il Guestboock di questo sito, di una richiesta proveniente dal mio carissimo amico Roberto Soru, Amministratore della giovanissima Confraternita Madonna Addolorata di Domusnovas (CA)
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che mi permetto di trascrivere in questo post.
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" Carissimo, Ti scrivo come amico per chiedere a Te e tutta la Tua Arciconfraternita e a tutte le confraternite che conosci, una preghiera per l'anima del Conservatore dell'Arciconfraternita del Santo Monte di Iglesias (CA), nostro caro amico e maestro, che ci aiutò 11 anni fa a fondare la nostra confraternita. E' morto stamattina alle otto. Mi avrebbe fatto tanto piacere fartelo conoscere perchè aveva il nostro DNA. Pace! "
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Non ho avuto il piacere di conoscere questa persona che, a detta di Roberto, sicuramente era uno animato dagli stessi sentimenti di chi, come il sottoscritto, crede in certi valori, ma ritengo fargli cosa gradita rivolgendo per la sua anima una preghiera alla Madonna Addolorata nella stessa lingua sarda con la quale lui stesso la avrà tante volte invocata.
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Fillus chi oleis formai


De lagrimas dus arrius


Rit. : is crudelis doloris mius


Unu pagu cuntemplai.


Custu coru trapassau


Oi si movad'a cumpassioni,


candu su profeta Simeoni


midd'iada profetizzau,


de biri custu fillu amau


ind'una cruxi incravai.


Rit.


Unu Erodi persighendi


A s'infanti miu Gesusu


su dolori a prusu a prusu


Andand'in mei amentendi,


de su furori iscappendi


a s'Egittu andu a abitai.


Rit.


Seu de penas indiriada


Po tre disi circu e no biu


A su stimau Fillu miu


Ch'in su templu disputada;


biendimi abbandonada


no mi pozzu consolai.


Rit.


Seu giai dismaiendi


Ca sa pena è troppu forti,


cundennau a infami morti


unu fillu cuntemplendi,


sa cruxi in palas portendi


appena podidi andai.


Rit.


Mi mancara giaisu respiru


Candu in sa penosa gruxi,


da custu mundu sa luxi


eclissada deu da miru;


M'è alliviu su respiru


Cunsolu su lagrimai.


Rit.


Oremus


Deus, qui Filio tuo in cruce exaltato compatientem Matrem


astare voluisti, da Ecclesiae tuae, ut Christi passionis


cum ipsa consor effecta, eiusdem resurrectionis


particeps esse mereatur.


Per Christum Dominum nostrum.


Amen

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* Testo di Franco Stanzione.
* Riproduzione dell' Immaginetta votiva dell' Addolorata di Domusnovas.

giovedì 2 ottobre 2008

La Real Maestranza di Caltanissetta ha eletto il suo nuovo Capitano per l' anno 2009

La visita della Real Maestranza di Caltanissetta a Molfetta il 19 settembre scorso, ha rafforzato in me l’ interesse che da anni avevo verso questa plurisecolare istituzione, inducendomi a studiarne ancora più approfonditamente la storia e le consuetudini.
Intanto ieri 1° ottobre è stato eletto, quale nuovo Capitano per il 2009, l’ attuale Presidente della Real Maestranza, il sig. Giuseppe Giordano, della categoria dei fabbri.
Pur non avendolo conosciuto di persona, rivolgo le mie felicitazioni più sentite al nuovo Capitano.
Di seguito le foto del nuovo Capitano e delle altre Cariche per il 2009.
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CAPITANO del 2009 Giordano Giuseppe nato a Caltanissetta il 20/12/1953, sposato con Scavuzzo Michelina padre di due figlie Melania di 24 anni e Roberta di 22 anni, la prima già sposata con Cerami Luca Saverio e mamma di Crystel una bimba di 4 mesi. Fin da piccolo ha praticato l’attività di fabbro che tutt’oggi esercita.
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SCUDIERO del 2009 Cimino Giovanni nato a Caltanissetta il 05/05/1948, sposato con Sansonetti Elena e padre di due figli, Lorenzo ed Alessio che insieme a lui svolgono l’attività di fabbro come anche il nonno paterno.
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ALFIERE MAGGIORE del 2009 China Michele nato a Caltanissetta il 18/04/1972, sposato con Bruno Francesca Maria, è padre di tre figli, Manuela di 9 anni, Alessia di 7 anni ed Antonio di 4 anni, gestisce l’azienda del padre, Ditta China Z.I. CL, già tramandata dal nonno paterno.
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PORTABANDIERA del 2009 Andolina Calogero nato a Caltanissetta il 02/01/1957, sposato con Alessi Grazia padre di due figlie, Claudia di 27 anni e Alessia di 22, dal 1970 svolge l’attività di fabbro ed è ancora oggi presso la Ditta China Z.I. CL.
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ALABARDIERE del 2009 Lentini Tommaso Marco nato a Caltanissetta il 02/05/1982, sposato con Katia Melfa da 4 mesi, lavora da circa 8 anni come fabbro presso la Ditta China Z.I. CL.
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Mi è gradito, inoltre, pubblicare le foto della Real Maestranza in due diverse trasferte fuori Caltanissetta: la prima, del 19 marzo 2000 a Roma, in occasione del Giubileo, e la seconda a Piacenza per il Convegno di studi su Luciano Scarabelli, storico e ricercatore, nei giorni 23 e 24 maggio 2008.

ROMA, 19 marzo 2000






NEL 2000 ERA CAPITANO IL CAV. PASQUALE TRAMONTANA (nella foto), DELLA CATEGORIA CALZOLAI, PELLETTIERI, E TAPPEZZIERI, UN ARTIGIANO CHE CON LE PROPRIE MANI HA REALIZZATO LO STIVALE IN PURA PELLE PIU GRANDE DEL MONDO INSERITO NEL LIBRO DEI GUINNES DEI PRIMATI.
NELL' OCCASIONE LA DELEGAZIONE DELLA REAL MAESTRANZA FU ACCOMPAGNATA DALL' ATTUALE SINDACO DI CALTANISSETTTA DOTT. SALVATORE MESSANA.
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PIACENZA, 23-24 maggio 2008




La Real Maestranza a Palazzo Galli, prestigiosa e storica sede della banca di Piacenza, con il Capitano del 2008 Mossuto Angelo, della categoria calzolai pellettieri e tappezzieri.
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* Testo di Franco Stanzione.
* Foto fornite da Gianluca Taibi.